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18 luglio 2017

Austria contro il perbenismo dell’Italia

MigrantiAncora linea dura dell’Austria sui migranti e l’Italia. Ma andiamo con ordine. Nei giorni scorsi è girata la notizia che Il governo italiano sarebbe pronto a concedere 200 mila visti temporanei validi per l’Unione Europea a migranti sbarcati sulle coste del nostro Paese. Non si è fatta attendere la replica dell’Austria.

“Se il numero dei migranti illegali versi l’Austria aumenta ancora, chiudiamo il confine con il Brennero. Possiamo farlo in 24 ore e istituire controlli severi con i militari”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Bohuslav Sobotka. Il politico austriaco ha aggiunto: “Deve finire la cooperazione tra sedicenti soccorritori e la mafia dei trafficanti. Occorre chiudere la rotta del Mediterraneo e porre fine al traffico con le barche già nelle acque libiche”. La risoluzione del problema è ormai chiara a tutti, tranne ai perbenisti ipocriti italiani. Gli austriaci non propongono solo la chiusura della frontiera. “Se l’Italia confermerà l’ipotesi di visti umanitari ai migranti, chiederemo anche di bloccarli sulle isole italiane per evitare che dalla terraferma si dirigano verso il Nord Europa. Bisogna smettere di traghettare i migranti illegali tra le isole e la terraferma italiana”. La stessa soluzione era stata adottata con la Grecia, nell’ambito dell’accordo tra UE e Turchia lo scorso anno. Il politico austriaco ha aggiunto: “Bloccare i migranti sulle isole sarebbe un segnale per dissuaderli dal partire e sarebbe un segnale per i trafficanti”.


Perché i migranti arrivano tutti in Italia?

Il vecchio stivale pare ormai un imbuto tappato: ingurgitiamo onde di migranti dal Mediterraneo e non riusciamo a farne uscire dai nostri confini. Tutta colpa dell’interruzione delle due rotte alternative dei migranti: quella balcanica, stoppata dagli accordi tra la UE e Turchia, e quella occidentale, frenata dall’intesa tra Marocco e Spagna. L’unica rotta aperta verso l’Europa è quella del Mediterraneo. Tutti i migranti che partono dalla Libia arrivano sulle nostre coste. Di fatto stiamo diventando un gigantesco hotspot europeo, uno Stato cuscinetto con una caratteristica micidiale: è facile entrarci e arduo uscirne. Tutta colpa del Regolamento Dublino III, che impedisce ai migranti sbarcati in Italia di richiedere asilo in un altro Stato europeo. Non funziona nemmeno la redistribuzione dei 40 mila richiedenti asilo approvato dal Consiglio Europeo nel 2015: finora solo 3.200 persone sono state ricollocate dall’Italia rispetto alle 40 mila promesse dall’UE. Le navi devono essere usate per fermare le partenze, non per “raccogliere” migranti.

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