Progetto Il Faro della Regione Campania, spreco di soldi pubblici

Il progetto "Il Faro" a Napoli, costoso e controverso, solleva critiche per il suo impatto economico e urbano, ignorando le reali esigenze cittadine.

Progetto Il Faro della Regione CampaniaIl progetto “Il Faro” rappresenta uno spreco di soldi pubblici per la città di Napoli e la Regione Campania. L’obiettivo è coniugare modernità e sostenibilità nel contesto urbano a spese dei contribuenti. Presentato alla Stazione Marittima di Napoli, il progetto è stato concepito da Zaha Hadid Architects e vincitore del Concorso Internazionale per la nuova sede della Regione Campania, nell’ambito del programma di rigenerazione urbana “Porta Est”.

La Regione Campania prevede di costruire una nuova sede a 200 metri dal Centro Direzionale di Napoli, con un costo stimato di 750 milioni di euro. Il progetto fa parte di un piano di riqualificazione della zona orientale di Napoli, includendo il ripensamento urbanistico dell’area tra il terminal EAV di Porta Nolana e la Stazione Centrale. Maria Muscarà, consigliera regionale del gruppo misto, critica la nuova sede definendola inutile, dispendiosa e dannosa per la città di Napoli. Sostiene che ci sono altre priorità più urgenti. Il progetto “Il Faro” potrebbe peggiorare la situazione economica del Centro Direzionale, che è già in crisi a causa della fuga di aziende private. La nuova sede della Regione Campania prevede due torri di altezze diverse. La Torre 1 è alta circa 100 metri, la Torre 2 circa 80 metri, e sono collegati da una grande piazza urbana coperta, collegata a sua volta al centro interscambi, che è al piano 2 interrato. Il progetto “Il Faro” della Regione Campania è l’ennesimo spreco di denaro pubblico. I cittadini di Napoli chiedono servizi migliori e una rigenerazione urbana sensata, piuttosto che opere faraoniche che non apportano benefici concreti alla città.

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