Offerta di lavoro part-time da 45 ore a 800 euro
Un giovane di Napoli ha denunciato pubblicamente un’offerta di lavoro part-time, che prevede ben 45 ore settimanali per una retribuzione di 800 euro al mese. L’annuncio riguarda un posto da operaio in una ditta di pulizie, con orario indicato dalle 6:30 alle 14:00, dal lunedì al sabato.
Facendo un rapido calcolo, sette ore e mezza al giorno per sei giorni. Sono 45 ore di lavoro a settimana per un totale di 180 ore al mese. Si tratta di un lavoro povero con una paga oraria di 4,44 euro, una cifra ben al di sotto dei parametri previsti dai contratti nazionali e che ha subito sollevato polemiche.
La denuncia e la reazione online
Il giovane, padre di famiglia, ha segnalato la proposta al deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha condiviso il caso sui social. Da lì, il post ha fatto rapidamente il giro del web, generando centinaia di commenti indignati. Molti utenti hanno definito l’annuncio “indecente” e “fuorviante”, soprattutto per l’uso improprio della dicitura “part-time”, che in Italia dovrebbe indicare un contratto con orario ridotto rispetto al full-time. La vicenda evidenzia anche l’urgenza di un salario minimo legale, misura invocata da anni per contrastare fenomeni di lavoro sottopagato e garantire una paga oraria dignitosa.
Sfruttamento e lavoro precario in Italia
Il caso di Napoli non è isolato e riporta al centro del dibattito il tema delle condizioni lavorative precarie in Italia, soprattutto per i giovani e per chi cerca impiego nei settori dei servizi e della manodopera. Secondo i sindacati, offerte come questa sono la dimostrazione della necessità di rafforzare i controlli contro lo sfruttamento e garantire salari dignitosi.
La vicenda mette in evidenza un problema strutturale del mercato del lavoro: stipendi troppo bassi e contratti poco chiari, che finiscono per penalizzare chi ha più bisogno di sicurezza economica. Il caso sollevato a Napoli non è un episodio isolato, ma un segnale d’allarme su cui il Paese è chiamato a riflettere. In Italia è pratica diffusa fare un contratto part-time per un lavoro full-time. Il motivo è semplice: risparmiare sul costo del lavoro.
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