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La carica dei mille per un posto da 11 mila euro al mese

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Alle 12 di sabato 25 ottobre 2025 si sono chiusi i termini per la presentazione delle liste per le elezioni regionali in Campania 2025 . Ed è già record: mille candidati per conquistare uno dei cinquanta posti da consigliere regionale . Una vera e propria corsa all’oro politico, dove il premio finale vale 11 mila euro lordi al mese . Quanto guadagna un consigliere regionale in Campania Forse non è un caso che così tanti abbiano deciso di scendere in campo (non per zappare la terra). Un consigliere regionale in Campania percepisce infatti: un’ indennità di carica di circa 6.600 euro lordi al mese; un rimborso spese che si aggira intorno ai 4.400 euro . In totale sono 11.000 euro lordi mensili , senza contare eventuali incarichi aggiuntivi o benefit legati alla funzione.  Un compenso che fa gola a molti , soprattutto in una regione dove il reddito medio resta tra i più bassi d’Italia . Sei candidati alla pr...

Retribuzioni 2025: salari reali sotto i livelli 2021

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Secondo i dati pubblicati dall’ Istat relativi al periodo luglio-settembre 2025 , le retribuzioni in termini reali restano ancora inferiori dell’8,8% rispetto ai livelli di gennaio 2021 . Il rapporto segnala che la crescita delle  retribuzioni orarie nominali è superiore al tasso di inflazione , indicando un recupero del potere d’acquisto dei lavoratori italiani rispetto ai mesi precedenti. Indice delle retribuzioni: crescita annua e stabilità mensile Nel terzo trimestre 2025 , le retribuzioni mostrano un rallentamento rispetto al trimestre precedente. L’ indice delle retribuzioni orarie risulta invariato da agosto a settembre , ma in aumento su base annua , con un miglioramento tendenziale tra settembre 2024 e settembre 2025 . Questo andamento suggerisce un equilibrio tra crescita salariale e contenimento dei prezzi , elemento positivo per la stabilità economica nazionale. Settori con i maggiori aumenti retri...

Offerta di lavoro part-time da 45 ore a 800 euro

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Un giovane di Napoli ha denunciato pubblicamente un’ offerta di lavoro   part-time , che prevede ben  45 ore settimanali per una retribuzione di 800 euro al mese . L’annuncio riguarda un posto da operaio in una ditta di pulizie , con orario indicato dalle 6:30 alle 14:00, dal lunedì al sabato. Facendo un rapido calcolo, sette ore e mezza al giorno per sei giorni. Sono 45 ore di lavoro a settimana per un totale di 180 ore al mese . Si tratta di un lavoro povero con una  paga oraria di 4,44 euro , una cifra ben al di sotto dei parametri previsti dai contratti nazionali e che ha subito sollevato polemiche. La denuncia e la reazione online Il giovane , padre di famiglia, ha segnalato la proposta al deputato Francesco Emilio Borrelli , che ha condiviso il caso sui social. Da lì, il post ha fatto rapidamente il giro del web, generando centinaia di commenti indignati . Molti utenti hanno definito l’annuncio “indecente” e ...

Tetto stipendi PA: la Consulta boccia il limite dei 240 mila euro

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La Corte costituzionale ha dichiarato l’ illegittimità della norma che imponeva un tetto retributivo lordo annuo di 240.000 euro per i dipendenti pubblici . La decisione determina il ritorno, almeno temporaneo, al precedente riferimento: il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione . La Consulta ha precisato che l’introduzione di un limite alle retribuzioni nel pubblico impiego non è di per sé incostituzionale . Ciò che risulta in contrasto con i principi costituzionali è la modalità con cui il tetto era stato definito , ritenuta non conforme al principio di legalità e alla necessaria proporzionalità delle retribuzioni rispetto alle funzioni svolte. La Corte ha quindi indicato la strada per una corretta determinazione del limite : sarà necessario un decreto del presidente del Consiglio dei ministri per fissare un nuovo parametro , che rispetti criteri di ragionevolezza, trasparenza e coerenza con l’ordinamento. La pronuncia apre ora a possibili ricalcoli ...

Potere d’acquisto salari -4,5% in 10 anni

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In Italia un lavoro non ti protegge dal rischio povertà . Il potere d’acquisto dei salari lordi dei lavoratori dipendenti in Italia è diminuito del 4,5% negli ultimi 10 anni , tra il 2013 e il 2023. Questo dato emerge dall’ultima Relazione annuale dell’ Istat , presentata il 15 maggio 2024. Si tratta di una perdita significativa , che significa che i lavoratori possono comprare con le loro buste paga meno beni e servizi rispetto a 10 anni fa.

Salari cresciuti dell’1% in Italia dal 1991 al 2022

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Alla Camera dei Deputati è stato presentato il Rapporto 2023 dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche ( Inapp ). Il documento analizza le dinamiche e le criticità del mercato del lavoro italiano dopo la crisi pandemica, proponendo possibili interventi di politica pubblica. Tra il 1991 e il 2022 i salari reali in Italia sono rimasti sostanzialmente al palo con una crescita dell’1% a fronte del 32,5% in media registrato nell’area Ocse.

Tredicesima, in arrivo prima di Natale 40,7 miliardi di euro

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La tredicesima mensilità è un’erogazione aggiuntiva alla normale retribuzione mensile , che viene corrisposta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati nel mese di dicembre di ogni anno. In Italia , la tredicesima è una mensilità aggiuntiva ed è prevista dalla legge e non può essere sostituita da altre forme di retribuzione .

Aumento di stipendio per capigruppo alla Camera

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I capigruppo alla Camera dei Deputati riceveranno un aumento di stipendio di 2.226,92 euro lordi al mese (1.269,34 euro netti). L’ aumento è stato approvato dall’ Ufficio di presidenza della Camera il 13 luglio 2023. Un “piccolo” aumento su uno stipendio totale di 10.435 euro al mese. 1.269,34 netti al mese è pari a 4 volte il valore della social card.

25% dipendenti al Sud sotto 9 euro ora

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Un nuovo rapporto Svimez 2023 ha rivelato che il 25% dei dipendenti al Sud guadagna meno di 9 euro all’ora . Questo è il doppio della media nazionale, che è del 12,5%. Il rapporto ha rilevato che la situazione è particolarmente grave in Campania , dove il 30% dei dipendenti guadagna meno di 9 euro all’ora . Seguono Puglia (29%), Sicilia (27%) e Calabria (26%).

Salari inferiori alla media UE di 3.700 euro

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L’ Italia è un paese in cui la povertà si trasmette di generazione in generazione e in cui le retribuzioni dei lavoratori sono cresciute meno della media europea negli ultimi dieci anni. Questo è il quadro che emerge dal rapporto annuale 2023 dell’Istat , presentato il 7 luglio 2023 a Palazzo Montecitorio.

Cgia: 11,4 miliardi al fisco dalle tredicesime 2022

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Dicembre è un mese molto gradito dai lavoratori e pensionati per l’arrivo della tredicesima , un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto alla normale retribuzione . A festeggiare il Natale ci sarà anche il fisco italiano , che infatti incasserà dalle tredicesime 2022 11,4 miliardi di euro . Lo rivela la Cgia di Mestre .

Salva pensione dei parlamentari al primo mandato

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Si vota il 25 settembre 2022 . Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri riunito dopo le comunicazioni del presidente Sergio Mattarella sullo scioglimento delle Camere . I parlamentari della XVIII legislatura al primo mandato sono riusciti a salvare il diritto alla pensione . Cosa prevede la legge?

A rischio tenuta sociale al Sud

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L’ inflazione alta in Italia mette a rischio la tenuta sociale al Sud . E’ l’allarme lanciato da Luca Bianchi , direttore generale di Svimez . A giugno 2022 l’ inflazione è arrivata all’ 8% , un tasso che non si registrava da gennaio 1986. Il carrello della spesa segna +8,2%. La crescita dell’inflazione è determinata in buona parte dai beni energetici .

Gardaland senza lavoratori stagionali

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Alla lista dei piagnistei si aggiunge anche Gardaland , che si ritrova senza lavoratori stagionali . Il parco divertimenti italiano è situato in località Ronchi. La mancanza di lavoratori stagionali costringe Gardaland alla chiusura anticipata di alcune attrazioni alle 19 anziché alle 23. Quattro ore in meno che hanno scatenato il solito trambusto sui media. Lo stop anticipato scatterà da domani , domenica 19 giugno 2022.

Salari Italia sotto media Eurozona

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I salari in Italia sono sotto la media dell’Eurozona e il divario con altri grandi Paesi in aumento. Emerge dal rapporto della Fondazione Di Vittorio (Cgil). Il salario lordo medio è sotto al livello pre-pandemia, pur recuperando dai 27,9 mila euro del 2020 ai 29,4 mila euro del 2021 (-0,6% nonostante il balzo del PIL ). Nel 2021, nell’ Eurozona il salario medio si è attestato a 37,4 mila euro lordi annui .

Stipendi bassi in Italia

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In Italia si continua a parlare del Reddito di cittadinanza , ma il vero problema sono gli stipendi bassi . I dati Eurostat (aggiornati al 2020) rivelano che in Italia lo stipendio medio per la fascia tra i 18 e i 24 anni è di 15.858 euro , vicino alla media europea di 16.825 euro. Il confronto diventa impietoso con gli altri Paesi con un costo di vita simile al nostro Paese.

Manfredi raddoppia costi Comune di Napoli

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Il debito del Comune Napoli è salito a 4,9 miliardi di euro . È quanto emerge dal bilancio consolidato 2020. Con questi chiari di luna, il sindaco Gaetano Manfredi ha raddoppiato diversi costi del Comune di Napoli . Sembra incredibile, ma è ciò che si evince dalla delibera (approvata in modo unanime) che stabilisce i nuovi importi che dovrà sborsare nel quinquennio 2022-2027. In una qualsiasi azienda privata si farebbero tagli con un debito insostenibile , al Comune di Napoli invece si raddoppiano i costi del personale .

Censis: Aumento povertà assoluta e stipendi inferiori a 30 anni fa

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Dal 55esimo Rapporto Censis emerge il raddoppio , in 10 anni, delle persone in povertà assoluta in Italia . Nel 2020 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta , con un aumento del 104,8% rispetto al 2010, quando erano 980 mila. L’ aumento è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%), rispetto alle aree del Centro (+67,6%) e del Sud (+93,8%). In Italia stipendi inferiori rispetto a 30 anni .

Comune di Napoli, debito a 4,9 miliardi e city manager con stipendio da nababbo

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“Senza un piano di aiuti di Stato il Comune di Napoli rischia il crac”. E’ quello che ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi . Il debito è salito a 4,9 miliardi di euro . È quanto emerge dal bilancio consolidato 2020. Nel rosso in bilancio ci sono finanziamenti , prestiti obbligazionari , debiti con altre amministrazioni , società partecipate , banche e fornitori .

Crollo salari in Italia

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Nel 2020 crollo dei salari in tutta Europa e in particolare in Italia . Nell’ Eurozona il calo degli stipendi è stato del 2,4%, mentre in Italia si è registrato -5,8%. Si torna sotto i 30 mila euro lordi , vicino ai dati d’inizio anni 2000 . A lanciare l’allarme la Cgil e la Fondazione Di Vittorio in occasione di un convegno su salari e occupati .