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29 maggio 2014

Non voglio morire demorenziano

Matteo RenziIl Partito Democratico di Matteo Renzi ha vinto le elezioni Europee 2014 in modo schiacciante. Il PD è stato votato dal 40,16% delle persone che sono andate a votare. Per trovare un partito sopra al 40% bisogna tornare alle Politiche del 25 maggio 1958, quando la Democrazia Cristiana raggiunse il 42,35%. Il successo di Renzi è dovuto a due cose: gli 80 euro e il fragile animo degli italiani.

Il bonus IRPEF è servito per mantenere l’elettorato di sinistra, mentre la campagna del Partito Democratico e di alcuni media sulle conseguenze catastrofiche dall’uscita dell’Italia dall’euro è servita ad influenzare il popolo. Il risultato elettorale ha fatto capire che la maggioranza degli italiani è pro euro. Renzi ha il consenso popolare per chiedere alla Merkel la cancellazione del Fiscal Compact e un aumento oltre il 3% del deficit. Lo farà? Fino ad oggi il premier ha fatto cose populiste(vedi 80 euro) o mediatiche(vedi sfilata della Boschi con i bimbi congolesi), ora deve muoversi per risolvere i veri problemi di questo Paese perché corre il rischio di implodere come hanno fatto altri in passato. Il Jobs Act non creerà posti di lavoro(come dicono i renziani), ma una rotazione eterna di lavoratori(o schiavi). In pratica, nel nostro paese arriva ufficialmente il modello lavorativo del Bangladesh.

Renzi non  mi piace perché sembra la versione democristiana di Silvio Berlusconi, vale a dire le due cose peggiori del passato messe insieme. Il premier cerca di accontentare tutti come facevano i democristiani e fa promesse irrealizzabili(tipo lavoro per tutti) come fa il leader di Forza Italia. Metteteci pure che Renzi ha l’appoggio incondizionato di gran parte dei media(cosa che non aveva Berlusconi) e capirete da soli cosa ci riserverà il futuro. Io non voglio morire demorenziano e combatterò fino alla morte contro questa dittatura mascherata. Ma anche voi dovete agire e lasciar perdere quei giornalisti(o pseudo tali) che scrivono articoli inutili come la pubblicità del Maalox sul blog di Beppe Grillo. Per la cronaca, Maxso Magazine è stato uno dei primi a parlare del pericolo “renzismo”.

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