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25 settembre 2014

Il fallimento del trasporto pubblico a Napoli

Autobus rotto a NapoliA Napoli la visione di un autobus dell’Azienda Napoletana Mobilità(ANM) è diventato un evento da celebrare con ostriche e spumante. Il motivo? Ogni mattina un autobus su due non esce dal deposito. Il capoluogo campano è una delle città più densamente popolate d’Europa: 8.167 abitanti per km/q. A Napoli vive il 60% di tutta la popolazione residente in Campania.

In condizioni normali il trasporto pubblico sarebbe già complicato, figuriamoci ora con soli 370 autobus operativi su 700. Tanto per fare un paragone, nel 2004 erano in esercizio 700 pullman. Ma non finisce qui. I due terzi del parco mezzi è stato immatricolato tra il 1995 e il 1998, questo significa che ha superato il limite di vita tecnica di 15 anni. Non ci sono soldi nemmeno per fornire le divise agli autisti. Uno di loro ha dichiarato: “Volessimo rispettare solo la A dell’ABC del regolamento non dovremmo uscire con nessun mezzo. Noi usciamo per buona volontà, per dare un servizio ai cittadini”. E se un autobus si rompe? Ci sono solo 11 manutentori, che divisi per turno diventano 4 o 5 per tutta la città. A Bagnoli la linea C3 è attiva solo la mattina per mancanza di personale e mezzi. Questo è il fallimento del trasporto pubblico che non è capace di coprire tutte le tratte per tutto il giorno. Luigi De Magistris che dice? Il sindaco di Napoli è troppo impegnato a fare pagliacciate, tipo il registro per i matrimoni gay o lo sportello per gay e lesbiche. E’ lui la causa del fallimento. De Magistris deve dimettersi. Nel video potete vedere il servizio di “Presa Diretta” sul trasporto pubblico a Napoli.

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