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10 ottobre 2014

Chiedo asilo sanitario alla Svizzera

La Terra dei Fuochi brucia ancora“Una delle prime iniziative che noi vogliamo fare è proprio sulla Terra dei Fuochi”. E’ la promessa fatta da Matteo Renzi durante la videochat #matteorisponde del 19 novembre 2013. A distanza di 11 mesi sono cambiate molte cose in Italia, l’unica cosa rimasta invariata è il fumo nero nella Terra dei Fuochi.

Il 10 dicembre 2013 è stato convertito in legge il Decreto Terra dei Fuochi. Il testo ha introdotto nell’ordinamento italiano il reato di combustione dei rifiuti. Un mese dopo, il governo Letta ha inviato in Campania l’Esercito per risolvere definitivamente il problema roghi tossici. Il 22 febbraio 2014, Renzi è diventato il presidente del Consiglio. Tutte queste cose non hanno cambiato nulla: nella Terra dei Fuochi si continua a bruciare come prima. Alle istituzioni non frega nulla dello sterminio di massa in atto nella Terra dei Fuochi. Tra l’altro, dobbiamo sorbirci anche le prediche di un ministro della Sanità che ha un diploma di maturità classica. Ma non è solo colpa dell’immobilismo delle Istituzioni.

Ci sono persone che bruciano rifiuti tossici per pochi soldi spegnendo la vita di molte persone. Tra questi ci sono anche i tanti discussi Rom. I campi(abusivi e legali) che ospitano questa etnia sono una vera e propria zona franca, dove ognuno fa quel che vuole senza il rispetto delle leggi. E chi segnala i continui roghi nei pressi di questi campi viene subito etichettato come razzista. Questa è l’Italia, si preferisce mettere la testa nella sabbia come fanno gli struzzi piuttosto che guardare la realtà. Non c’è futuro, bisogna evacuare da Napoli e dall’Italia. Nel nostro paese si parla tanto di diritti dei gay e profughi, ma non viene garantito quello più banale: il diritto all’aria pura. Per questo motivo chiedo asilo sanitario alla Svizzera.

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