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31 marzo 2016

Cosa propone Gianni Lettieri?

Gianni LettieriMancano poco più di due mesi alle elezioni amministrative del Comune di Napoli. Gianni Lettieri, candidato sindaco del centrodestra, ha già tappezzato la città con “strani” manifesti elettorali. Non bastasse ciò, lo scugnizzo della Duchesca che viene dalla periferia ha invaso anche i media e i social network. “Io mi presto a guidare la città perché non ne posso più di vederla in queste condizioni”. Questo è quello che ha dichiarato il presidente di Atitech.

Una domanda sorge spontanea: cosa propone Lettieri? Un articolo de “Il Mattino” svela il programma dello scugnizzo per salvare Napoli. Si comincia dal trasporto. Lettieri ha intenzione di dotare la città di 600 nuovi autobus. Dove prenderà le risorse? Non si sa. Tra l’altro, la Giunta De Magistris ha già programmato l’ammodernamento della flotta bus, un piano che prevede la sostituzione, entro il 2017, di oltre il 50% dei mezzi. Primo punto già sputtanato. Andiamo avanti. Per garantire maggiore sicurezza alla città, Lettieri pensa a un corpo di polizia speciale alle dipendenze del sindaco con presidi sul territorio 24 ore al giorno. In pratica una sorte di Gestapo in versione napoletana. La cosa potrebbe anche essere utile, ma il piano di Lettieri non prevede nuovi carceri. I delinquenti dove li metti quando li arresti? Non si sa. Il terzo punto è un’altra cosa campata in aria: Lettieri, infatti, vuole istituire una banca per il microcredito destinata a start up, artigiani e commercianti, per erogare fino a 60 mila euro per un totale annuo di 70 milioni annui. La sciocchezza del secolo però è un’altra.

Lo scugnizzo della Duchesca che viene dalla periferia prevede di utilizzare 4 miliardi di euro di fondi europei per creare(dal nulla) 48 mila posti di lavoro. Facendo un rapido calcolo si scopre che ogni posto di lavoro costerebbe 83.333,33 euro. Una follia in pratica. Con gli stessi soldi si potrebbero “sfamare” 6 persone tramite il reddito di cittadinanza, obbligandoli però a fare lavori socialmente utili(tipo pulire i parchi pubblici). Ottimo invece il sostegno al reddito di 600 euro al mese per 18 mesi ai 50enni che hanno perso il lavoro. Peccato che sia una sorte di lotteria, dato che l’aiuto viene garantito solo a 50 mila persone. Sul versante dell’ambiente, Lettieri punta a “liberare l’aria” attraverso l’elettrificazione del porto e dei mezzi pubblici. Anche lui, come gli altri candidati, non prevede nessun piano contro lo smaltimento illegale di rifiuti e gli inceneritori abusivi sparsi per la città. Dimenticavo. Lettieri vuole vendere il patrimonio immobiliare del Comune di Napoli. Una domanda sorge spontanea: cosa prometterà alle famiglie che abitano nelle case popolari?

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