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1 febbraio 2017

Trump alza muri anti migranti, l’UE fa lo stesso con trattati

Donald Trump“L’ingresso di cittadini e rifugiati siriani è dannoso per gli interessi del Paese”. E’ quello che scritto Donald Trump nell’ordine esecutivo in cui blocca i visti ai siriani e sospende a tempo indeterminato l’ingresso dei rifugiati provenienti dalla Siria.

Nel suo giro di vite contro l’immigrazione clandestina, il presidente USA ha tagliato di oltre la metà il numero dei rifugiati che gli Stati Uniti prevedevano di accettare quest’anno, portandolo a 50 mila. Giro di vite anche per il rinnovo dei visti che non sarà più automatico. Il decreto di Trump vieta per 4 mesi l’ingresso ai cittadini dei 7 paesi a maggioranza islamica(Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen). Gli Stati Uniti non attueranno alcun blocco per i cittadini europei con doppia cittadinanza nei 7 Paesi a maggioranza islamica esclusi da Trump. E’ questo il risultato ottenuto dal commissario all’Immigrazione della UE, Dimitris Avramopoulos, In Inghilterra è stato raccolto oltre un milione di firme contro lo stop del presidente USA. Il blocco dei rifugiati ha fatto insorgere anche Starbucks. La nota catena americana di caffetterie ha annunciato che assumerà 10 mila rifugiati in cinque anni, anche negli Stati Uniti.

La cosa buffa è che Starbucks fa la morale a Trump e allo stesso tempo si inchina al diktat dell’Islam in Arabia e mette i “pannelli di genere” per separare le donne. Nemmeno l’Unione Europea può permettersi di dare lezioni al presidente degli Stati Uniti. Il motivo? Anche l’UE ha alzato muri “virtuali” contro i migranti con il Trattato di Dublino III. Cosa prevede?Un rifugiato deve rimanere nel primo Paese di arrivo UE. Quindi se arrivano tutti in Italia per ragioni geografiche di vicinanza all’Africa devono rimanere nel nostro Paese anche se non vogliono. Francia e Austria hanno bloccato le frontiere con l’Italia per non accogliere i migranti. “Per storia e tradizione noi festeggiamo la caduta  dei muri e la costruzione di ponti. E’ la strada scelta dalla UE e anche dall’Europa”. Questo è quella che ha detto Federica Mogherini, l’Alto rappresentante UE. Peccato che la realtà sia diversa.

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