A Napoli il verde pubblico muore per mancanza di fondi
La pineta di via gran sasso a Scampia è in stato di grave abbandono, con erba alta, rifiuti ovunque e strutture danneggiate. I residenti denunciano la situazione definendola “una giungla a cielo aperto” e chiedono interventi urgenti al Comune. A Napoli il verde pubblico muore per mancanza di fondi. Di che è la colpa del degrado dilagante in città? È iniziato lo scarica barile tra l’amministrazione comunale e le municipalità.
L’VIII Municipalità, che da sola gestisce il 46% del verde pubblico dell’intera città (circa 900 mila metri quadrati), si trova in condizioni disperate: non ha nemmeno un giardiniere. Il bilancio destinato alla cura del verde è di appena 70 mila euro all’anno — solo 7 centesimi al metro quadro — una cifra irrisoria rispetto al costo reale della manutenzione, che si aggira intorno a 1,30 euro al metro quadro. Per garantire una manutenzione decorosa (con almeno 7 interventi all’anno) servirebbero 8,19 milioni di euro l’anno, ben oltre le risorse attuali.
La situazione della pineta di Scampia è quindi solo l’ennesimo segnale di una città in cui il verde pubblico non è più un diritto, ma un lusso che nessuno può (o vuole) permettersi. Senza un cambiamento strutturale — nei finanziamenti, nelle responsabilità e nella volontà politica — Napoli rischia di diventare una città sempre più grigia, tra degrado, abbandono e disillusione. Il verde pubblico muore per mancanza di fondi e di personale. Allo stesso tempo vengono buttati soldi per ospitare l’America’s Cup di vela nel 2027.
Servono le Municipalità?
Le 10 Municipalità costano al Comune di Napoli circa 7,5 milioni di euro l’anno, cifra ritenuta da molti uno spreco, che potrebbe essere investita in servizi più utili come pulizia, manutenzione del verde e personale operativo. Ogni Municipalità ha un consiglio eletto dai cittadini, con responsabilità su temi come rifiuti, urbanistica, manutenzione stradale e promozione culturale. Le 10 Municipalità sono spesso accusate di essere solo un carrozzone politico, senza veri poteri decisionali né competenze pratiche. Ritenute un mezzo del Comune di Napoli per scaricare le responsabilità, pur non avendo i mezzi per affrontare problemi locali.
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