Rifiuti: Comune di Napoli condannato per l’emergenza del 2008

Comune di Napoli condannato per l'emergenza rifiuti del 2008 Nel 2008 la città di Napoli fu invasa dai rifiuti per diversi mesi. Alcuni cittadini fecero ricorso per ottenere il rimborso della TARSU. Il 7 marzo 2008 il giudice di pace ha condannato il Comune di Napoli a risarcire un cittadino con 500 euro(più 650 euro di spese legali).

Considerando il gran numero di risarcimenti, i politicanti di Palazzo San Giacomo trovano un escamotage per evitare un fallimento sicuro. Il Comune cambiò la legge in corsa. In pratica le persone potevano ottenere il rimborso solo se i cassonetti dei rifiuti erano ad una certa distanza dalla propria abitazione.

Oggi(6 dicembre), la versione online del giornale “Il Mattino” ha pubblicato la notizia di un’altra sentenza. Il giudice di pace condanna il Comune di Napoli a risarcire 25 cittadini del Vomero e di via Santa Lucia per i torti e i disagi subiti nel corso della crisi dei rifiuti del 2008. Per il giudice Maddalena Savino il servizio offerto è troppo scadente e la TARSU è troppo elevata.

Palazzo San Giacomo dovrà versare 600 euro a ciascuno dei 25 cittadini “riunitosi” in una piccola “class action” per protestare contro i disagi vissuti a causa della raccolta differenziata fallita. I cittadini avevano trovato delle difficoltà a trovare i cassonetti. Nella sentenza si legge “La domanda dei cittadini è fondata e deve essere accolta”.

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