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Cgia: Rifiuti costano 8,8 miliardi di euro l’anno

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Tra il 2010 e il 2016 i negozi di frutta, i bar e i ristoranti hanno subito un aumento della tariffa per l’asporto dei rifiuti oscillante tra il 30 e il 50% . Per le famiglie, invece, la crescita è stata mediamente più contenuta. Per un nucleo con 2 componenti l’incremento è stato del 33,7%, con 3 del 36,2% e con 4 del 32,6%. E’ quanto emerge da un rapporto della Cgia di Mestre .

Cgia: Le bollette dei rifiuti sono aumentate del 67% in 13 anni

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Dal 2000 le bollette per i rifiuti sono aumentate del 67% . A rivelarlo è la Cgia di Mestre . Se tredici anni fa ogni famiglia pagava mediamente 270 euro , con il debutto della TARES l’esborso medio per ciascun nucleo famigliare dovrebbe attestarsi sui 451 euro .

Il conflitto di interessi dell’Equitalia sulla TARSU

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Quello che sta accadendo a Napoli è incredibile. Molti cittadini non hanno ancora ricevuto l’avviso di pagamento della TARSU 2012 a pochi giorni dalla scadenza. La situazione è controversa. Il motivo? Perché la società addetta all’invio degli avvisi è anche la stessa che dovrà scovare chi non paga. Parliamo della “solita” Equitalia .

Da gennaio arriva la TARES, la nuova tassa sui rifiuti

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A novembre gli italiani non hanno ricevuto la “sorpresa” della TARSU . Qualcuno potrebbe pensare che non si debba più pagare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani . Non è così. La “dolorosa” arriverà con un altro nome nel 2013 .

Napoli: La TARSU è aumentata del 10%

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A fine mese i cittadini napoletani troveranno una sgradita sorpresa nella cassetta della posta: arrivano le bollette TARSU. I cittadini dovranno pagare il 10% in più rispetto al 2010. Dal 2008 ad oggi la tassa sui rifiuti è aumentata del 100%. Napoli è diventata la città più cara d’Italia per lo smaltimento dei rifiuti. La cosa fa un po’ sorridere se consideriamo che in questo arco di tempo la città è stata sommersa dai rifiuti diverse volte.

Napoli: Due su tre evadono la TARSU

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Tra pochi giorni i napoletani troveranno una sgradita sorpresa nella cassetta della posta, la TARSU. Come anticipato alcuni mesi fa dai media , anche quest’anno la tassa sui rifiuti ha subito un nuovo aumento. Tutta colpa degli evasori.

L’emergenza rifiuti fa aumentare la TARSU

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Non c’è pace per i poveri napoletani. Dopo l’ennesima emergenza rifiuti, i cittadini ricevono anche un bel regalo firmato dalla Provincia di Napoli. La TARSU, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, aumenterà del 5%. Lo ha deciso la SapNa. Per la cronaca, da quando la tassa è passata in carico alla Provincia ha avuto un incremento del 70%.

Lettieri: Abolire la TARSU finché non sarà risolta l’emergenza rifiuti

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La campagna elettorale è orma agli sgocciali. Negli ultimi giorni Gianni Lettieri ha cambiato programma. Niente più confronti, ma solo interviste e tour in zone “amiche”. C’è chi dice che abbia seguito un corso accelerato di Silvio Berlusconi per sparare “balle”.

Napoli: Nuova stangata sulla TARSU

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Non c’è pace per i “poveri” napoletani. Dopo aver trascorso Natale e Pasqua con la munnezza, la gente troverà anche una bella sorpresa nell’autunno 2011. La Provincia di Napoli ha deciso un nuovo aumento della TARSU.

Un napoletano su due non ha pagato la TARSU nel 2010

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Da alcuni mesi la città di Napoli deve fronteggiare l’ennesima emergenza rifiuti. La situazione è un po' migliorata con l’arrivo del 2011. Il secondo giorno del nuovo anno l’esercito ha raccolto una grande quantità di rifiuti dalle strade. Nonostante ciò, nelle ultime ore la situazione sta di nuovo degenerando. Forse sarà questo il motivo che ha spinto i napoletani a non pagare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Secondo una fonte ufficiale, il 50% dei cittadini ancora non ha pagato la TARSU. Per la verità l’ultima rata scade il 31 marzo 2011. Quindi ci sarebbe ancora tempo per pagare.

Romano: Niente luce a chi non paga la Tarsu

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L’emergenza rifiuti è un problema ancora irrisolto. A meno che soprese, nei prossimi giorni Napoli sarà nuovamente invasa dai rifiuti. Nonostante ciò, i napoletani pagano la tassa per i rifiuti più alta d’Italia. Forse sarà per questo motivo che molti decidono di non pagare la TARSU.

Rifiuti: Comune di Napoli condannato per l’emergenza del 2008

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Nel 2008 la città di Napoli fu invasa dai rifiuti per diversi mesi. Alcuni cittadini fecero ricorso per ottenere il rimborso della TARSU. Il 7 marzo 2008 il giudice di pace ha condannato il Comune di Napoli a risarcire un cittadino con 500 euro(più 650 euro di spese legali).

E’ illegale l’aumento della TARSU

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Napoli è una città contradittoria. Nonostante le strade siano invase dai rifiuti, i napoletani pagano la TARSU più alta d’Italia. Nell’aprile del 2009 il comune di Napoli ha approvato una delibera che aumentava la TARSU dal 40% al 60% per tutte le utenze. Quando poi la gestione è passato alle provincie, il buon Luigi Cesaro ha pensato bene di aumentare di un ulteriore 10% la tariffa per applicare l’IVA.

Comune di Napoli: Condono per la TARSU

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Il Comune di Napoli ha un enorme buco nel bilancio. I soldi liquidi scarseggiano. Per ovviare(in parte) a questo problema è stato deciso di condonare le multe derivata dal codice della strada fino al 31 dicembre del 2004. L’iniziativa ha riscosso un discreto successo. I cittadini, pur di togliersi dai piedi l’Equitalia, hanno pagato senza battere ciglio. I soldi però non sono abbastanza per riempiere la “voragine” nel bilancio comunale. Per questo motivo il Comune di Napoli vuole istituire un condono per la TARSU.

In Italia prezzi alle stelle

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Da alcuni mesi gli italiani hanno il problema di arrivare alla quarta settimana del mese. Con molti sacrifici gran parte delle famiglie riescono a superare questo ostacolo, ma alla porta c’è sempre qualche aumento che mette di nuovo tutti in in difficoltà.

Un nuovo aumento della Tarsu a Napoli

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Nell’aprile del 2009 il Comune di Napoli approvò la delibera sulla Tarsu(tassa per i rifiuti solidi urbani) che prevedeva un aumento dal 40% al 60% per tutte le utenze . All’epoca tutte la gente se la prese con la giunta Iervolino del centro sinistra.

Il federalismo fiscale porta una nuova tassa per i Comuni

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Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale del 2006 dichiarò che avrebbe abolito l’ICI. Nonostante quella promessa alettante, alla fine l’attuale premier non fu capace di vincere. Nel 2008, quando Mastella fece “cadere” Romano Prodi, Berlusconi ripropose di nuovo quella promessa. Bisogna essere onesti, appena si insediò al governo la prima cosa che fece fu proprio abolire la tassa sulla prima casa.

Con il 2010 arriva la stangata

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Il Natale è passato, ora tutti siamo orientati verso la fine di questo 2009, sperando che il 2010 sia un anno migliore e non peggiore. Sembra però che il 2010 porti una sgradita sorpresa che potrebbe alleggiare il nostro portafoglio. Le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori prevedono per l’anno nuovo una stangata da 596 euro a famiglia. I rincari ci saranno un po' ovunque. L’aumento sarà di 30 euro per il gas, 130 euro per l’assicurazione auto RCA(in parte dovuto all’aumento del massimale minimo ), 18 euro per servizi idrici, 35 euro per la Tarsu(a Napoli l’aumento è già stato del 60% nel 2009 ), 30 euro di aumenti dei servizi bancari, 80 euro per i mutui a causa degli aumenti dello spread applicato dalle banche, 65 euro per gli aumenti dei biglietti dei treni e 90 euro(su base annua) per i costi dei carburanti. L’Adusbef e Federconsumatori puntano l’indice anche sulla Finanziaria approvata prima di Natale dal governo. Secondo le due associazioni dal 2010 ogn...

L’abolizione dell’IRAP è fattibile?

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Il governo Berlusconi ha deciso di “decentralizzare” sempre di più il sistema fiscale italiano. Dopo aver abolito l’ICI nel 2008, Silvio Berlusconi ha annunciato l’eliminazione dell'IRAP(imposta regionale sulle attività produttive). Prima di continuare è meglio chiarire che l’IRAP è un’imposta che le aziende versano per il reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria. In pratica la sua abolizione premierebbe solo il titolare di un’azienda e non il lavoratore. Ma che conseguenze potrebbe portare l’abolizione di un’altra tassa? Come ho già scritto, nel 2008 il governo Berlusconi abolì l’imposta comunale sugli immobili. Questa mossa ha creato grossi problemi ad alcuni Comuni, tipo quello di Napoli. L’ICI consentiva ai Comuni di utilizzare quei soldi per coprire alcune perdite. Il comune di Napoli per sopperire a questa “perdita di denaro” e per coprire le spese per lo smaltimento di rifiuti ha deciso di aumentare la TARSU...

A Napoli arriva la stangata della Tarsu

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Nell’aprile scorso, il Comune di Napoli approvò la delibera sulla Tarsu (tassa per i rifiuti solidi urbani) che prevedeva un aumento dal 40% al 60% per tutte le utenze. Di questo aumento molti non ne erano a conoscenza, se ne sono accorti in questi giorni quando sono arrivate le prime bollette da pagare. Purtroppo l’aumento è in indiscriminato, perché la Tarsu non è una tariffa, ma una tassa che non prevede calcoli in base ai valori catastali e agli occupanti di una casa. Quindi il “poveraccio” avrà lo stesso aumento del ricco. Ma perché c’è stato questo aumento? L’aumento è dovuto ad un decreto del governo Prodi del 2007 che prevede la copertura da parte dei Comuni del 100% del costo di spazzamento e smaltimento rifiuti. Per 2 anni Napoli è stata esentata da questo decreto per via dell’emergenza rifiuti. Nello scorso aprile, il governo Berlusconi però ha deciso di non prorogare la sospensiva perché l’emergenza rifiuti “sarebbe” terminata. Il Comune di Napoli si è ritrovato con un...

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