Napoli: La TARSU è aumentata del 10%

Arriva la TARSUA fine mese i cittadini napoletani troveranno una sgradita sorpresa nella cassetta della posta: arrivano le bollette TARSU. I cittadini dovranno pagare il 10% in più rispetto al 2010. Dal 2008 ad oggi la tassa sui rifiuti è aumentata del 100%. Napoli è diventata la città più cara d’Italia per lo smaltimento dei rifiuti. La cosa fa un po’ sorridere se consideriamo che in questo arco di tempo la città è stata sommersa dai rifiuti diverse volte.

Una voce della cartella esattoriale è relativa allo spazzamento e alla raccolta eseguita dal Comune, due sono relative allo smaltimento e sono imputabili alla Provincia. L’ennesimo aumento è dovuto proprio ad una addizionale imposta dalla Provincia per lo smaltimento e il traporto dei rifiuti indifferenziati. I napoletani saranno costretti a sborsare anche una quota dovuta al trasporto “retroattivo” dello scorso anno. Nel 2008 la quota della Provincia era 0,69 euro al metro quadro. Nel 2011 è arrivata a 1,16 euro. La quota del Comune è rimasta invariata a 3,26 euro al metro quadro. Nel 2008 una famiglia di due persone con una casa di 70 metri quadri pagava 198 euro, ora la TARSU costa 368 euro. La quota provinciale è di 106 euro(93 per il 2011 e 13 di conguaglio per il 2010).

L’aumento della TARSU è dovuto anche all’evasione. Il 20% dei cittadini che ricevono la cartella esattoriale non pagano la tassa. A questi si aggiunge un non ben precisato numero di trasgressori perché “invisibili” all’anagrafe. A loro la cartella non viene emessa per niente e la speranza di trovare i contribuenti fantasma è praticamente pari a zero. La lotta all’evasione è fatta male e in molti casi porta ad errori madornali. Alcuni segnalano di aver ricevuto una doppia cartella esattoriale per lo stesso immobile. Per chiedere informazioni, chiarimenti e segnalare errori, è attivo il front-office al corso Arnaldo Lucci, 82(dalle 8,30 alle 12 e dalle 15 alle 18,30).

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