Ricerca personalizzata

Archivio

15 gennaio 2015

Istat: Solo il 14,3% legge almeno un libro al mese

Lettori in calo in ItaliaNel 2014 i lettori di libri sono diminuiti rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza negativa avviata nel 2010. La quota di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro per motivi non scolastici o professionali è scesa dal 43% del 2013 al 41,4% del 2014. Lo rivela l’Istat nel rapporto “La produzione e la lettura di libri in Italia”. Si può dire che in Italia ci sono più scrittori che lettori.

Il calo della lettura rispetto all’anno precedente sembra da attribuire soprattutto all’ulteriore diminuzione della categoria dei lettori deboli(-6,8% rispetto al 2013), i quali già avevano un rapporto molto fragile ed estemporaneo con i libri, mentre chi aveva una maggiore familiarità con la lettura ha dimostrato una sostanziale “tenuta” nelle proprie abitudini. Le persone che leggono in media almeno un libro al mese sono il 14,3% dei lettori, una categoria sostanzialmente stabile nel tempo. A leggere in media almeno un libro al mese sono soprattutto le persone tra i 55 e i 74 anni. La quota di “lettori forti” tra i giovani di 20-24 anni resta inferiore alla media nazionale(10,6% contro 14,3%), ma risulta in flessione rispetto al 2013(11,8%). Il 9,8% delle famiglie(quasi una famiglia su dieci) non ha alcun libro in casa.

Si confermano anche le differenze rispetto al livello d‘istruzione. La lettura di libri continua ad essere praticata soprattutto dalle persone con un titolo di studio più elevato: leggono circa tre laureati su quattro(il 74,9%; il 77,1% nel 2013), ma la proporzione si riduce a uno su due fra chi ha conseguito al più un diploma superiore(51,1%; il 53% nel 2013). La popolazione femminile mostra una maggiore propensione alla lettura già a partire dai 6 anni di età: complessivamente il 48% delle femmine(49,3% nel 2013) e solo il 34,5% dei maschi(36,4% nel 2013) hanno letto almeno un libro nel corso dell’anno. In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 ed i 24 anni(oltre il 60% ha letto almeno un libro).

A livello territoriale, la lettura risulta più diffusa al Nord, dove dichiara di aver letto almeno un libro il 48,5% delle persone residenti. Nel Mezzogiorno la lettura continua ad essere molto meno diffusa rispetto al resto del Paese: meno di una persona su tre nel Sud(29,4%) e nelle Isole(31,1%) ha letto almeno un libro. Al di là del contesto territoriale di appartenenza, la lettura si conferma un comportamento fortemente condizionato dall’ambiente familiare e la propensione alla lettura dei bambini e dei ragazzi è certamente favorita dalla presenza di genitori che hanno l’abitudine di leggere libri. Tra i ragazzi di 6-14 anni legge il 66,9% di chi ha madre e padre lettori e solo il 32,7% di coloro che hanno entrambi i genitori non lettori.

Nessun commento:
Write commenti

I commenti non inerenti al post, pieni di spam o diffamatori verranno cancellati senza ulteriori avvisi.

Iscriviti alla Newsletter

Ricerca personalizzata