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3 marzo 2016

Lettieri: È venuto il momento di liberare Napoli

Gianni LettieriGianni Lettieri fa sul serio. Il numero uno di Atitech vuole a tutti i costi conquistare la scomoda poltrona di Palazzo San Giacomo. L’imprenditore ha già tappezzato la città con “strani” manifesti elettorali e allestito 30 gazebo in altrettanti quartieri. Lettieri ha l’appoggio di Forza Italia e della Lega e sarà sostenuto da diverse liste civiche tra cui quella, presentata oggi(3 marzo), di “Giovani in corsa movimento giovanile”.

Tra le proposte avanzate il baratto sociale, cioè la possibilità per chi è moroso nei confronti dell’amministrazione comunale di poter saldare il proprio debito attraverso lo svolgimento di attività di pubblica utilità. Lettieri, lo ricordiamo, fu candidato nel 2011 nella coalizione di centrodestra e sconfitto dall’attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Dal 2011 ad oggi è stato il capo dell’opposizione in consiglio comunale ma nessuno se n’è accorto. L’imprenditore napoletano, infatti, è stato uno dei consiglieri comunali con più assenze in questi 5 anni. Il capo dell’opposizione dormiva mentre cresceva il “buco” del Comune di Napoli? La relazione della Corte dei Conti, relativa alla gestione 2013, segnala “un aumento del disavanzo per criticità rilevate” che avrebbero fatto peggiorare di 366 milioni di euro il disavanzo, con un ulteriore aggravamento della situazione già resa difficile dai 702 milioni di euro dichiarati in quell’anno dall’ente.

Il Comune ha quindi un disavanzo di quasi oltre un miliardo di euro. Tutta colpa della Giunta De Magistris? No. 850 milioni di euro di passivo sono ereditati dalle precedenti Giunte, le quali mettevano a bilancio entrate fittizie: le varie tasse rifiuti, le multe e altri tributi locali mai riscosse. Una domanda sorge spontanea: Lettieri cosa propone per ridurre il passivo? Non si sa. L’imprenditore napoletano preferisce attaccare De Magistris: “L’amministrazione continua a raccontare frottole con la storia che le cose vanno bene, che c’è un nemico unico scaricando responsabilità sui nemici, la tecnica di propaganda che facevano Goebbels e Stalin. È venuto il momento di liberare Napoli dalla cappa opprimente del clan de Magistris”. Chi libererà la città dai manifesti senza senso dello scugnizzo Lettieri?

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