Viminale: 200 mila migranti in Italia nel 2017

L'Italia si prepara ad accogliere la cifra record di 200 mila migranti. Un salasso da 4,6 miliardi di euro. Il procuratore Zuccaro lancia una nuova accusa.

200 mila migranti in Italia nel 2017Il 2017 sarà un anno record per il numero di migranti che sbarcheranno in Italia. Si prevede l’arrivo di 200 mila persone e il ministero dell’Interno ha predisposto un nuovo piano di ripartizione e chiede un maggiore sforzo alle Regioni. Il numero è plausibile se si considera che gli arrivi via mare sono già a quota 43.245, oltre il 38% in più rispetto allo stesso periodo del 2016.

La macchina dell’accoglienza dovrà fare di più: la Lombardia, ad esempio, dovrà portare gli attuali 25.000 posti disponibili a oltre 28.000, la Campania da 16 mila a 19.000. Per la loro distribuzione sarà centrale il coordinamento con i sindaci. La spesa per affrontare l’emergenza immigrati nel 2017 salirà fino a 4,6 miliardi di euro. Possiamo ancora permetterci questo lusso? L’Italia sta diventando il campo profughi d’Europa. Al porto di Salerno è arrivata la nave norvegese Siem Pilot con 992 persone a bordo. Tra i migranti arrivati al molo Manfredi, 701 uomini, 118 donne e 172 ragazzi e bambini. A bordo anche il corpo di un bambino di tre anni. Ancora ignote le cause del decesso e non si sa se ci sarà l’autopsia.

In Commissione Antimafia il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, lancia una nuova accusa: “La massa di denaro destinata all’accoglienza dei migranti attira gli interessi delle organizzazioni mafiose. Lo dico sulla base di risultanze investigative”. Per la verità questa cosa la sanno tutti, solo i perbenisti ipocriti continuano a pensare che l’Italia fa accoglienza per salvare vite. Cosa dirà Roberto Saviano? Attaccherà il procuratore per difendere le famiglie mafiose? Citando il caso di un giovane migrante, ucciso sul gommone dallo scafista perché si era rifiutato di dargli il cappello, Zuccaro spiega che “se sulle navi delle Ong ci fosse la nostra polizia giudiziaria, avremmo già preso i trafficanti”. Obiettivo delle indagini “non sono le Ong, ma i trafficanti”.

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