Cimitero di Miano tra degrado e un albero caduto
A Napoli nemmeno i morti riposano in pace. Sembra una barzelletta e invece è la cruda e dura realtà. Il 23 febbraio scorso un albero è caduto sulle tombe e una cappella all’interno del Cimitero di Miano. E tra i monumenti disintegrati c’è anche quello di Giuseppina Bianco, vittima probabilmente dell’unica “marocchinata” a sud della linea Gustav. Un’oltraggio alla memoria di questa povera ragazza e degli altri defunti.
Dopo 23 giorni l’albero non è stato ancora rimosso. Una vergogna assoluta targata amministrazione De Magistris. Di solito ai morti gli si augura di riposare in pace, a Napoli invece si deve aggiungere “sempre se non ti cade un albero sulla tomba”. Alfredo Di Domenico, noto come Bukaman, ha dichiarato: “Altri alberi sono a rischio crollo. E’ assurdo che dopo tanto tempo, in uno dei cimiteri più importanti della città non si è ancora provveduto ad eliminare ogni pericolo per l’incolumità pubblica e a ripristinare lo stato dei luoghi”. A Napoli la manutenzione ordinaria è diventata un optional. Il Cimitero di Miano è sommerso dalle erbacce e lasciato nel degrado più totale. Alcune lapide sono sparite sotto la fitta vegetazione, questo rende impossibile raggiungere la tomba del proprio parente. Più che in un cimitero sembra di essere in una giungla. Il Comune di Napoli quando programmerà una manutenzione ordinaria dei cimiteri della città?
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