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5 luglio 2014

Lorenzin: No allarmismi su Terra dei Fuochi

Beatrice LorenzinIl 3 luglio 2014, l’Istituto Superiore di Sanità(ISS) ha pubblicato lo studio epidemiologico “SENTIERI” condotto in 55 comuni nelle province di Napoli e Caserta. Dal rapporto emerge che nella “Terra dei Fuochi” si muore di più rispetto alle altre zone d’Italia. L’eccesso di mortalità per l’esposizione a un insieme di inquinanti rispetto al resto della regione è del 10% per gli uomini e del 13% per le donne nei comuni in provincia di Napoli, mentre per quelli in provincia di Caserta del 4 e del 6%.

Basterebbe questo per far scattare l’allarme e iniziare una lotta seria contro i roghi tossici(soprattutto nei pressi dei campi Rom). Ma siamo in Italia, un paese non normale. Beatrice Lorenzin ha dichiarato: “Le precisazioni dell’ISS non permettono di fare alcun facile allarmismo sulla situazione della Terra dei Fuochi”. Il ministro della Salute ha aggiunto: “Lo studio SENTIERI non può evidenziare l’esistenza di nessi causali tra le patologie tumorali e la situazione delle aree della Terra dei Fuochi, anche perché le patologie indicate nello studio possono dipendere da una molteplicità di fattori”. Un anno fa, la Lorenzin disse che “i tumori in Campania dipendono anche dagli stili di vita”. Ho la sensazione che il ministro sia ancora di questa baggianata. L’Italia è il Paese dello struzzo, dove si preferisce mettere la testa nella sabbia invece di affrontare i problemi. Ma quando ci svegliamo?

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