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15 luglio 2015

Il Centro Direzionale di Napoli tra degrado e abbandono

Centro Direzionale di NapoliIl Centro Direzionale di Napoli è situato a pochi passi dalla Stazione Centrale. Progettato dall’architetto giapponese Kenzo Tange, il CDN è stato completato nel 1995. Con le sue 13 torri, alcune delle quali come la Torre Telecom Italia superano i 120 metri di altezza, il Centro Direzionale doveva essere la Manhattan di Napoli, invece è diventato il Bronx coi grattacieli.

La settimana scorsa ho rimesso piede al Centro Direzionale dopo diversi mesi. Ho notato scarsa manutenzione, locali per uso commerciali abbandonati, uffici miseramente vuoti e cartelli fittasi sparsi ovunque. Le scale mobili continuano ad essere ornamentali, in compenso però hanno messo in funzione la fontana. In molti punti la pavimentazione risulta sconnessa. Molte lastre sono state Scale mobili ornamentali al CDNrimosse perché ormai danneggiate. Il CDN è bellissimo visto da fuori, ma una volta entrato dentro ti accorgi che non ha nulla da invidiare alle Vele di Scampia. Ma il vero scoop è un altro: il Centro Direzionale di Napoli è stato costruito alla foce del fiume Sebeto. L’acqua spinge dal basso sulla pavimentazione per uscire ogni volta che c’è un temporale. In un servizio del Tg1 del 2009, il geologo Riccardo Caniparoli dichiarò: “Il Centro Direzionale è come una barca con delle falle dove entra acqua. Per mantenere a galla il Titanic dei grattacieli c’è bisogno delle idrovore che ogni giorno tirano fuori molti litri d’acqua dal sottosuolo”. Ci lamentiamo del degrado, ma forse è già molto che il CDN stia ancora in piedi.

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