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6 settembre 2015

Gran Bretagna contro il piano UE sui migranti

ProfughiIl governo della Gran Bretagna conferma che non parteciperà al piano UE di suddivisione pro-quota dei profughi ma accoglierà fino a 15.000 rifugiati, prelevandoli direttamente dai campi ai confini con la Siria. Non solo. Londra vuole ottenere a inizio ottobre il via libera del Parlamento a raid in Siria contro l’Isis. Inoltre, la Gran Bretagna intende lanciare un’azione di intelligence contro i trafficanti di esseri umani.

Il cancelliere britannico George Osborne ha dichiarato: “Una Siria più stabile e in pace si raggiunge con la lotta al malvagio regime di Assad e ai terroristi dell’Isis”. La verità è che i politici britannici sono condizionati dai sondaggi. Il 52% dei cittadini della Gran Bretagna vuole che il governo la smetta di tergiversare e dia l’ordine alle forze armate di intervenire in Siria per porre fine alla guerra in corso e porre fine alla crisi dei migranti. Questo è quello che emerge da un sondaggio del “Sun”. Ma non finisce qui. La paura di un’invasione di migranti in Gran Bretagna, complice la disastrosa gestione della crisi degli ultimi mesi, è riuscita a far pendere per la prima volta la bilancia a favore della Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’UE, su cui nel 2017 si terrà un referendum. Secondo un sondaggio pubblicato dal “Mail on Sunday”, il 51% dei britannici vuole lasciare l’Unione Europea mentre il 49% vuole restare.

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