Ricerca personalizzata

Archivio

Followers

6 giugno 2016

De Magistris: Vinto contro poteri forti

Luigi De MagistrisVanno al ballottaggio tutte le grandi città, tranne Cagliari, dove si riconferma al primo turno il candidato unico del centrosinistra Massimo Zedda. L’affluenza si è attestata al 61,93%, in calo dal 67,42% delle precedenti elezioni. E’ boom del Movimento 5 Stelle a Roma, dove Virginia Raggi(35,25%) sfida l’inutile Roberto Giachetti(24,87%). A Milano è testa a testa tra Giuseppe Sala, al 41,69%, candidato del centrosinistra, e Giuseppe Parisi(40,77%) per il centrodestra.

A Torino, la scelta sarà tra il sindaco uscente Piero Fassino, del centrosinistra, al 41,83%, e Chiaro Appendino(M5S) al 30,92%. A Napoli, vanno al ballottaggio il sindaco uscente Luigi De Magistris(42,83%), sostenuto da liste civiche, e Gianni Lettieri(centrodestra) al 24,03%. Un risultato sorprendente per l’ex magistrato, visto che viene da 5 anni a dir poco fallimentari. Valeria Valente(PD), meglio nota come la cameriera di Matteo Renzi, si è fermata al 21,02%. La débâcle della renziana era abbastanza prevedibile per due motivi: mancanza di personalità e campagna elettorale pessima. Senza contare che la Valente ha vinto le discusse primarie del Partito Democratico e ha fatto parlare di sé per la “furbata” sulla diaria mensile. Male anche il Movimento 5 Stelle: il monzese Matteo Brambilla non arriva al 10%. Un risultato migliore rispetto a quello ottenuto alle comunali del 2011, ma ampiamente al di sotto dalle previsioni. Il fallimento del M5S a Napoli lo avevo previsto tre mesi fa: non puoi candidare uno “straniero”, in una città difficile coma il capoluogo campano.

Al ballottaggio, quindi, si ripeterà la sfida del 2011. Questa volta De Magistris parte con un vantaggio di quasi 19 punti percentuali, ma questo conta poco. Lo sa benissimo Lettieri, visto che cinque anni fa arrivò al ballottaggio con un vantaggio dell’11% sull’ex magistrato, ma riuscì nell’impresa titanica di perdere elezioni già vinte. Il 19 giugno, l’imprenditore napoletano riceverà l’appoggio dal PD di Renzi, mentre De Magistris potrà contare sul voto degli votanti grillini. La sfida è aperta, conterà molto anche l’affluenza. L’attuale sindaco intanto già esulta: “Abbiamo vinto contro tutti, avendo contro governo nazionale, camorra e poteri forti, ma avendo con noi la stragrande maggioranza del popolo napoletano. E’ l’inizio di una rivoluzione che farà parlare di Napoli nei prossimi 5 anni”. Speriamo che la rivoluzione sia migliore rispetto a quella fatta negli ultimi 5 anni…

Nessun commento:
Write commenti

I commenti non inerenti al post, pieni di spam o diffamatori verranno cancellati senza ulteriori avvisi.

Iscriviti alla Newsletter

Ricerca personalizzata