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22 settembre 2016

Fertility Day al via fra le polemiche

Fertility DayOggi(22 settembre) si celebra il primo Fertility Day, Giornata nazionale dedicata all’informazione e formazione sulla fertilità umana, istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016. La giornata è promossa dal Ministero della Salute per aumentare soprattutto nei giovani la conoscenza sulla propria salute riproduttiva e fornire strumenti utili per tutelare la fertilità attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura della malattie che possono comprometterla e le tecniche di Procreazione medicalmente assistita.

“Ci sono 700 mila persone che stanno provando ad avere figli e che non ci riescono per vari motivi, spesso per patologie che potevano essere curate. E molti non sanno che c’erano delle terapie, oggi gratuite. Spero sia una grande giornata che possa dare almeno un primo spunto di informazione”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, aprendo i lavori del Fertility Day a Roma, dopo le nuove polemiche legate alla campagna di informazione basata su immagini che sono state accusate di razzismo e ritirate dal ministro. La prima campagna per il Fertility Day era stata molto criticata perché accusata di fare eccessiva pressione sulle donne affinché facessero figli il prima possibile. Uno dei manifesti pubblicitari dell’iniziativa mostrava per esempio una ragazza che tiene in mano una clessidra, mentre accanto a lei c’è scritto “La bellezza non ha età. Fertility FakeLa fertilità sì”, un altro diceva “Datti una mossa, non aspettare la cicogna”.

Il vespaio causato dall’opuscolo razzista ha provocato la revoca del mandato al direttore della comunicazione del ministero della Salute, Daniela Rodorigo. Solo lei è responsabile della pessima campagna del Fertility Day? Su Twitter l’hashtag #lorenzindimettiti è trending topic. In nove piazze italiane è stato organizzato il Fertility Fake, una manifestazione per chiedere diritti, welfare, diritto allo studio, ambiente sano e adozioni per le coppie omosessuali. Una manifestante ha dichiarato: “Il governo ci incita a fare figli e a farli presto. Molti  di noi vorrebbero pure e infatti #siamoinattesa. Di asili nido, welfare, reddito, bonifiche”. Gli italiani non fanno più figli per un motivo: crescere un bambino costa tempo e denaro. Capita che chi ha i soldi non ha tempo libero perché lavora troppo e chi è senza un’occupazione non ha denaro per accudire un figlio. E’ un cane che si morde la coda. Le nascite torneranno a crescere solo se calerà drasticamente la disoccupazione. Quando lo capiranno anche i politici?

Allegato: Infografiche sulla fertilità del Fertility Day

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