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6 ottobre 2016

107.529 persone lasciano l’Italia per l’Estero

Fuga dei giovani dall'ItaliaLa mobilità è una risorsa, ma diventa dannosa se è a senso unico, quando cioè è una emorragia di talento e competenza da un unico posto e non è corrisposta da una forza di attrazione che spinge al rientro. Inizia così il rapporto “Italiani nel mondo 2016” della Fondazione Migrantes della Cei.

Sono 107.529 gli italiani espatriati nel 2015. Rispetto al 2014 a iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero(Aire) sono state 6.232 persone in più, il 6,2%. In totale, il conteggio dei connazionali residenti all’Estero ha raggiunto al 31 dicembre 2015 quota 4.811.163. Dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è aumentata del 54,9% passando da poco più di 3 milioni di iscritti a oltre 4,8 milioni. L’analisi per classi di età mostra che la fascia 18-34 anni è la più rappresentativa(36,7%) seguita dai 35-49 anni(25,8%). I minori sono il 20,7%(di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni(di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni). Tutte le classi di età sono in aumento rispetto allo scorso anno tranne gli over 65 anni(erano 7.205 nel 2014 sono 6.572 nel 2015). A livello regionale le percentuali più incisive riguardano la Lombardia(+6,5%), la Valle d’Aosta(+6,3%), l’Emilia Romagna(+6,0%) e il Veneto(+5,7%).

A livello provinciale torna il protagonismo del Meridione. Tra i primi dieci territori provinciali, infatti, sette sono del Sud Italia. Ad esclusione della Provincia di Roma, in prima posizione, seguono infatti Cosenza, Agrigento, Salerno, Napoli, Milano, Catania, Palermo, Treviso e Torino. La meta preferita rimane  la Germania(16.568), che precede in termini di numero di italiani residenti la Svizzera, la Francia, l’Argentina(oltre 700 mila italiani residenti, +26%), il Brasile, il Belgio. L’altra faccia nuova dell’emigrazione dall’Italia è costituita dai padri di famiglia che il rapporto Migrantes definisce “doppi migranti”: si tratta di stranieri arrivate in Italia da altri Paesi, si sono fermati almeno dieci anni acquisendo la cittadinanza e ora però decidono di partire per cercare fortuna altrove. Si tratta in particolare di persone originarie del Bangladesh. E la loro meta prediletta è ancora il Regno Unito.

Allegato: Il rapporto Italiani nel Mondo 2016

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