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12 giugno 2017

Le bollette stratosferiche del gas di Eni e il recupero credito di Euro Service

Una bolletta dell'EniUna bolletta di conguaglio di oltre 9.000 euro per il consumo di gas domestico? Purtroppo può capitare, come è successo ad una coppia di anziani di Napoli che ha ricevuto questa “sorpresa” da Eni lo scorso marzo. Un vero e proprio incubo per l’intestatario del contratto. Il periodo di riferimento del “presunto” conguaglio del gas è relativo al biennio 2012-2013, ovvero oltre 4 anni fa. Che cos’è un conguaglio?

Il conguaglio è un importo dovuto per pareggiare i conti con il fornitore. Concretamente il pareggio è relativo a consumi di gas passati ma non fatturati a causa di consumi stimati invece di essere effettivi. Una domanda sorge spontanea: una coppia di anziani può consumare una cifra così alta in soli due anni? La risposta è no, visto che utilizzano il gas solo per la cucina e l’acqua calda. Il bello deve ancora arrivare. L’intestatario, dopo aver ricevuto la bolletta stratosferica, ha inoltrato all’azienda un reclamo comunicando l’intenzione di non pagare nessuna cifra. Quale è stata la risposta di Eni? L’azienda ha ceduto il credito a Euroservice Group, una società di recupero crediti già finita nelle mire dell’Antitrust nel 2015 per “solleciti di pagamento riguardanti presunte bollette insolute di energia elettrica e gas”. Questa pratica è legale, ma andrebbe regolamentata e forse vietata. Il motivo? Le società di recupero credito fanno di tutto per recuperare una parte della somma contestata.  Sollecitano a mezzo di telefonate insistenti, nonché con e-mail o sms, il pagamento di crediti non dettagliati o comunque contestati. Le associazioni dei consumatori consigliano di ignorare tutto ciò che non arriva per raccomandata a/r. In rete ho trovato altri casi simili alla coppia di anziani napoletana. Uno dei casi più frequenti è l’errore di fatturazione dovuto a conteggi di consumi stimati ma non effettivi, a cui sono stati addebitati consumi per una maggiore fornitura che aveva richiesto ma mai ricevuto. E la casistica è molto ampia: addebiti eccessivi dovuti a errori di fatturazione, doppia fatturazione, cambio del fornitore non richiesto, contratti falsi e cambio del contatore.

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