Le spese folli della Giunta Bassolino. La Procura di Napoli apre un’inchiesta
La Regione Campania ha un buco di svariati miliardi di euro. Questo è emerso da una relazione fatta dagli ispettori mandati dal ministro dell’Economia qualche mese fa.
Dopo la pubblicazione di alcuni articoli da parte de “Il Mattino” e “Il Corriere del Mezzogiorno”, il documento degli ispettori è finito sul tavolo del procuratore aggiunto Francesco Greco. La Procura della Repubblica di Napoli ha deciso di aprire un’inchiesta sulle spesi folli della Giunta Bassolino.
Nel dossier ministeriale si legge che “una parte dei fondi europei sono stati utilizzati per fiere, sagre e segnaletica stradale”. Nemmeno un euro è stato investito per interventi strutturali come strade infrastrutture e quant’altro riesce in genere ad ottenere il nulla osta dei ragionieri europei. In pratica, mentre i politicanti finanziavano qualche sagra, i napoletani erano costretti a guidare su strade piene di voragini.
La Regione Campania ha speso tre milioni di euro per la partecipazione ad eventi come la “Bit” di Milano, il “Fruit” logistica di Berlino, il “Prowein” di Dusseldorf. 10,5 milioni di euro di fondi Por sono serviti per finanziare il “Capri film festival”, il “premio Caruso 2008”, la 62esima edizione del premio “Strega”, la XII edizione di “Quattro notti e più di luna piena”, il festival Benevento città spettacolo, il concorso ippico in piazza del Plebiscito, la Piedigrotta 2008 e il Maggio dei Monumenti.
Vi sbagliate di grosso se pensate che la Giunta Bassolino si sia fermata a queste spesi. C’è di peggio. Invece di incentivare la raccolta differenziata a Napoli e Provincia, la Regione Campania ha preferito “spedire” una delegazione di tecnici campani in “missione” ai Caraibi per insegnare la raccolta differenziata. Costo: 600 mila euro.
La cosa più drammatica è che la nuova Giunta Caldoro sta governando più o meno sulla stessa falsa riga di quella precedente. Mentre i napoletani sono ancora con le strade piene di voragini e un trasporto pubblico sempre più scadente, la Regione regalava un notebook o un iPad ai propri consiglieri. Per non infierire, evito di menzionare l’ennesimo piano fallimentare per l’emergenza rifiuti.
Per ulteriori info: Il Mattino.
Commenti
Posta un commento