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30 ottobre 2014

In Italia l’1% più ricco detiene più di quanto posseduto dal 60% dei cittadini

Donna sommersa dai soldiL’1% degli italiani più ricchi detiene più di quanto posseduto da 36,6 milioni di persone, vale a dire il 60% della popolazione. E’ quanto emerge dal rapporto sulle disuguaglianze dell’Oxfam. Ma non finisce qui. In Italia, secondo l’OCSE, da metà degli anni ‘80 fino al 2008 la disuguaglianza economica è cresciuta del 33%. È il dato più alto fra i paesi OCSE, dove media è del 12%.

Nel frattempo, dal 2008 a oggi, gli italiani che versano in povertà assoluta sono quasi raddoppiati fino ad arrivare a oltre 6 milioni, cioè quasi il 10% dell’intera popolazione. Secondo l’indagine Istat su “Reddito e condizioni di vita”, condotta nel 2013, il 28,4% dei residenti in Italia è a rischio povertà o esclusione sociale. Al 20% delle famiglie più ricche va il 37,7% del reddito totale, mentre al 20% più povero tocca il 7,9%. Forti le diversità per aree geografiche: il 37,1% delle famiglie di Sud e Isole sono nel gruppo dei redditi più bassi. Per le famiglie del Centro e del Nord, invece, le percentuali sono risultano rispettivamente del 13,5% e dell’11,5%. Questi dati drammatici dovrebbero farci capire che il nostro Paese non può permettersi più il lusso dell’accoglienza. Ma torniamo al rapporto dell’Oxfam. Il divario fra ricchi e poveri cresce e vanifica la lotta alla povertà estrema. Tra il 2013 e il 2014, le 85 persone più ricche al mondo hanno complessivamente aumentato la loro ricchezza di 668 milioni di dollari al giorno. Nel rapporto si legge che il numero di miliardari dal 2009 a oggi è passato da 793 a 1.645. Le persone che soffrono ancora la fame sono oltre 800 milioni.

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