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Nuovi dati Inps sulle imprese e le stime Ocse sulle pensioni in Italia

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Il 2024 si è chiuso con segnali positivi per il tessuto produttivo italiano , ma con prospettive più complesse sul fronte previdenziale. I dati diffusi dall’ Inps mostrano un lieve aumento delle imprese attive nel settore privato non agricolo , mentre uno studio Ocse evidenzia le pressioni esercitate dall’ invecchiamento della popolazione sul sistema pensionistico italiano . Imprese attive e posti di lavoro in crescita Secondo l’ Inps , nel 2024 le imprese del settore privato non agricolo attive sono 1.672.637 , un numero in leggero aumento rispetto al 2023 (+0,2%). Ancora più rilevante è la crescita delle posizioni lavorative , che raggiungono quota 15.719.018 , pari a un incremento del 2,5% su base annua. L’aumento dei contributi complessivi versati – 171,3 miliardi di euro , con una crescita del 6,1% – conferma il consolidamento del mercato del lavoro . Le regioni più attive La concentrazione maggio...

Reddito famiglie Italia +1,4%

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Il reddito reale delle famiglie per abitante nella zona Ocse è sceso dello 0,3% nel terzo trimestre del 2023 . Nello stesso periodo il PIL reale pro capite è cresciuto dello 0,3%. È quanto emerge dal rapporto trimestrale Ocse. In Italia il reddito reale delle famiglie è cresciuto dell’1,4% , contro la diminuzione dello 0,4% del secondo trimestre del 2023, mentre il PIL è salito di 0,1% contro il -0,3% dei tre mesi prima. Secondo l’ Ocse ,il dato italiano si deve all’ aumento della remunerazione dei lavoratori dipendenti e dei redditi dei lavoratori dipendenti .

OCSE: Reddito famiglie Italia a -7,2%

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Il PIL reale pro capite nell’ area Ocse segna un -10,6% nel secondo trimestre 2020 . E’ invece aumentato del 5,3% il reddito reale pro capite delle famiglie . Questo è stato possibile grazie alle misure di sostegno dei vari governi per l’ emergenza Covid-19 . Lo rileva l’ Ocse . Non tutti i Paesi dell’area Ocse hanno beneficiato di questa crescita. In Italia il reddito delle famiglie è calato del 7,2% nel secondo trimestre 2020 . E’ la peggiore performance tra i Paesi G7.

Ocse: PIL Italia -14% con nuova pandemia

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Il lockdown per arginare la diffusione del coronavirus ha creato una nuova crisi economica in tutto il mondo. L’ Ocse ipotizza un doppio scenario per il PIL dell’Italia . In caso di una nuova pandemia in autunno, il PIL italiano dovrebbe crollare del 14% nel 2020 e poi risalire del 5,3% nel 2021. Senza la seconda ondata di coronavirus , il calo del PIL sarebbe dell’11,3% nel 2020 con una risalita del 7,7% nel 2021. Questo quanto indicato nelle Prospettive economiche .

Ocse contro lavoro precario e Quota 100

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L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico( Ocse ) attacca l’ Italia per l’aumento del lavoro precario e l’introduzione di Quota 100 . Nel nostro Paese il part time e il lavoro a tempo mettono a rischio il sistema pensionistico . Il motivo? Producono basse entrate pensionistiche. Queste forme di lavoro sono cresciute di oltre il 10% nel 2017, il doppio della media Ocse . C’è da aggiungere che il part time in Italia (soprattutto al Sud) è molto spesso un full time mascherato.

Pensioni reversibilità Italia nel mirino Ocse

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Le pensioni di reversibilità dell’ Italia finiscono nel mirino dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico( Ocse ). Il nostro Paese è quello che spende di più per pensioni di reversibilità rispetto al PIL nell’area Ocse . Seguono Grecia e Spagna. E’ quanto emerge dal rapporto “ Pensions Outlook 2018 ” pubblicato oggi(3 dicembre) dall’ Ocse .

Ocse: Italia terza per cuneo fiscale

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L’ Italia è al terzo posto nella classifica Ocse relativa al peso delle tasse sui salari , ovvero la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dal datore di lavoro e il corrispondente reddito netto che arriva effettivamente nelle tasche del lavoratore. Il cosiddetto cuneo fiscale per un single senza figli è complessivamente al 47,7%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al 2016. Nel 2017 le tasse sugli stipendi in Italia sono 11,8 punti sopra la media Ocse del 35,9%. Davanti a noi ci sono Belgio (53,7%) e Germania (49,7%). Lo rileva l’Ocse nel rapporto “ Taxing Wages ” per il 2018.

Ocse: Tassa patrimoniale per ridurre diseguaglianza in Italia

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La crisi economica dell’ultimo decennio ha fatto crescere la diseguaglianza nel mondo. L’ Italia è uno dei Paesi dove la concentrazione di ricchezza verso l’alto è diventata più evidente. Nel 2016 il 5% del “ paperoni ” deteneva il 30% della ricchezza complessiva . Il 30% più ricco delle famiglie ha circa il 75% del patrimonio netto rilevato nel complesso, con una ricchezza netta media di 510.000 euro. Questo è quello che emerge dall’ indagine di Bankitalia sui bilanci delle famiglie italiane pubblicata il mese scorso

Ocse: Italia è il paese che fa più cassa con tasse

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L ’Italia è il Paese Ocse che fa più cassa con la tasse . E’ quello che emerge dal rapporto 2017 dell’ Ocse . La percentuale di entrate fiscali sul totale delle entrate del governo nel 2015 si attesta al 91,4%, contro una media Ocse dell’82%. Il nostro Paese primeggia in questa speciale classifica davanti alla Nuova Zelanda (90,5%) e la Spagna (87,3%).

Ocse: Cresce divario reddito generazionale

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In due terzi dei 35 Paesi Ocse crescono le ineguaglianze di reddito tra generazioni . E’ quello che emerge dal rapporto “Come prevenire l’ineguale invecchiamento” pubblicato oggi(18 ottobre) dall’ Ocse . Il tasso di povertà nei Paesi Ocse è di 11,4% contro il 13,9% tra i giovani e il 10,6% tra gli over65. L’ Italia è il terzo Paese, dopo Giappone e Spagna, per invecchiamento della popolazione , con 38 over65 ogni 100 persone tra i 20 e i 64 anni.

Ocse rivede al rialzo crescita Italia

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L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico( Ocse ) rivede al rialzo le stime del prodotto interno lordo dell’ Italia . Nell’Interim Outlook, l’aggiornamento intermedio tra i due rapporti semestrali, l’ Ocse ha alzato di 0,4 punti percentuali le stime di crescita del PIL , portandole a +1,4% per il 2017 e a +1,2% per il 2018, dall’1% e dallo 0,8% rispettivamente dello scorso giugno.

Ocse: In Italia Neet un ragazzo su 4

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In Italia i Neet (Not in Education, Employment, or Training) raggiungono il 26%, contro una media del 14% degli altri Paesi Ocse . Lo rileva il rapporto “ Uno sguardo sull’istruzione 2017 ” diffuso oggi(12 settembre) dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Ocse: Tasse salari Italia oltre la media

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L’ Italia è al quinto posto nella classifica Ocse relativa al peso delle tasse sui salari . Il cosiddetto cuneo fiscale per un single senza figli è complessivamente al 47,8%, contro una media nell’area Ocse al 36%. Davanti a noi ci sono Belgio (54%), Germania (49,4%), Ungheria e Francia (48,1%). Lo rileva l’Ocse nel rapporto “ Taxing Wages ” per il 2017.

Pino Scotto parla dell’analfabetismo funzionale

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Torna nuovamente su questo blog l’appuntamento con le “perle” di Pino Scotto . Questa volta il famoso rocker parla dell’ analfabetismo funzionale . Cosa significa?

Crisi aumenta mortalità per tumore

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La crisi economica colpisce anche la speranza di vita. Alcuni malati si rivolgono a strutture private per curarsi e si indebitano fino al collo. Come fanno quelli che non hanno risorse economiche? La risposta è ovvia: non si curano e finiscono prima al cimitero.

Ocse: Cuneo fiscale Italia al 49%

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L’ Italia al 4° posto della classifica Ocse per peso fiscale sui salari a causa del cuneo fiscale che ha raggiunto il 49% nel 2015. L’aumento è di 0,76 punti percentuali rispetto al 2014. Secondo il rapporto “ Taxing Wages 2016 ”, dopo esser cresciuto ininterrottamente dal 2011, il peso del fisco sui salari dei lavoratori dell’area Ocse è rimasto fermo al 35,9% .

Ocse: Italia quinta per pressione fisco

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La pressione fiscale in Italia cala leggermente attestandosi nel 2014 al 43,6% dal 43,9% del 2013. Lo rileva un rapporto dell’ Ocse . La pressione fiscale media nell’area Ocse è pari nel 2014 al 34,4% , in aumento di 0,2 punti percentuali. E’ il valore più alto mai registrato da quando l’Ocse ha iniziato la misurazione della pressione fiscale nel 1965.

Ocse: Elusione fisco costa 100-240 miliardi di dollari

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L’ elusione fiscale provocherebbe un danno economico enorme stimato tra i 100 e i 240 miliardi di dollari all’anno . I mancati introiti in imposte sul reddito delle società a livello mondiale, provocati dalle pratiche di elusione e ottimizzazione fiscale, potrebbero essere tra il 4% e il 10% del gettito globale di queste imposte .

Ocse: Italia maglia nera per occupazione giovanile

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Italia penultima nell’area Ocse per occupazione dei giovani , dietro solo alla Grecia: tra il 2007 e il 2013 il tasso di occupazione nella fascia d’età 15-29 anni è sceso di quasi 12 punti percentuali , passando dal 64,33% al 52,79%. E’ quanto emerge da un rapporto dell’ Ocse . Penultima e terzultima in classifica sono rispettivamente Spagna(58,1%) e Slovacchia(66,9%).

Ocse: 1% italiani ha il 14,3% ricchezza

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L’1% più ricco della popolazione possiede il 14,3% della ricchezza nazionale netta , il triplo rispetto al 40% più povero, che detiene solo il 4,9%. Così il rapporto Ocse sulle diseguaglianze . La crisi ha inoltre accentuato le differenze, dato che la perdita di reddito disponibile tra il 2007 e il 2011 è stata ben più elevata(-4%) per il 10% più povero della popolazione rispetto al 10% più ricco(-1%).