Ricerca personalizzata

Archivio

Followers

29 settembre 2014

Matteo Renzi e l’esempio Apple

Matteo RenziIeri(28 settembre) Matteo Renzi è stato ospite di Fabio Fazio a “Che Tempo che Fa” per continuare il plagiamento di massa verso gli stupidi italiani. Tra una baggianata e l’altra, il premier ha parlato nuovamente dell’articolo 18 e ha fatto pubblicità gratuita anche alla Apple. La cosa sorprendente è che vuole riformare il mercato del lavoro uno che non ha mai lavorato in vita sua.

Renzi ha dichiarato: “Per 30 anni c’è una generazione di persone che si è disinteressata dei problemi reali. Io non voglio far contento D’Alema ma la mamma che non ha la maternità, voglio estendere i diritti a quella mamma. Non è l’articolo 18 lo strumento, lo strumento è creare un mondo del lavoro come c’è in tutto il mondo in cui si possa essere più a passo coi tempi”. Il fuffatore automatico ha tirato fuori dal cilindro anche un esempio di innovazione: “La Apple ha fatto l’iPhone nel 2006. Da quando l’Apple ha fatto l’iPhone ha avuto qualche problema la Kodak per le foto e la Nokia per i telefonini. L’Apple ha innovato creando uno strumento che strafunziona”.

Primo errore: il primo modello dell’iPhone è stato distribuito nel 2007. Secondo errore: la Kodak è andata in crisi con la diffusione delle macchine fotografiche digitali, non certo per lo smartphone Apple. Alla fine Renzi ha azzeccato solo la crisi della Nokia. Ma poi il premier gelataio cita come esempio proprio la casa di Cupertino? Per chi non lo sapesse, la Apple produce i suoi prodotti in Cina sfruttando i lavoratori. Tanto per fare un esempio, l’iPhone 6 Plus costa 215 dollari tra manodopera e hardware e viene rivenduto a 839 euro. Una domanda sorge spontanea: Renzi vuole importare in Italia il modello lavorativo cinese?

Nessun commento:
Write commenti

I commenti non inerenti al post, pieni di spam o diffamatori verranno cancellati senza ulteriori avvisi.

Iscriviti alla Newsletter

Ricerca personalizzata