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18 febbraio 2015

La guerra dell’UE alla Grecia

Greci in piazzaSiamo sicuri che il nemico sia l’Isis? In Europa stiamo assistendo ad un guerra economica contro i paesi del Sud, fa meno clamore sui media perché non ci sono persone arse vive ma poveri che muoiono di fame. Quello che stanno facendo l’Unione Europa e la BCE alla Grecia si chiama ricatto, lo stesso che fanno i  mafiosi alle proprie vittime.

“Nell’attuale programma di aiuti ci sono ancora dei fondi ma se la Grecia li vuole deve concludere il programma e le valutazioni periodiche perché è quella la condizione per avere i fondi. Atene avrà bisogno di ulteriore assistenza finanziaria”. Lo ha detto Valdis Dombrovskis, il vicepresidente della Commissione europea. In poche parole, la Grecia deve continuare con il programma di austerità e la conseguente macelleria sociale. Ma non finisce qui. La Banca Centrale Europea ha chiuso le borse della liquidità per la Grecia decidendo che i titoli di stato di Atene non possono più essere presi a garanzia. Questa mossa serve per mettere con le spalle al muro il premier ellenico Alexis Tsipras. Le banche greche stanno sollecitando il governatore della Banca centrale ellenica, Yannis Stournaras, a trovare ulteriore liquidità al più presto, dopo che il fallimento delle trattative all’Eurogruppo ha innescato una corsa agli sportelli bancari in Grecia. Dai dati della BCE, emerge che le banche elleniche stanno consumando velocemente i fondi di emergenza messi a disposizione dalla Banca Centrale Europea. L’uso di fondi ha registrato un balzo di 51,7 miliardi di euro la scorsa settimana. L’Unione Europea è morta e sepolta, solo gli stolti ancora non l’hanno capito.

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