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27 ottobre 2015

Svimez: Giù redditi al Sud

Rapporto Svimez 2015Il Sud sempre più povero. Questo è quello che emerge dal Rapporto Svimez 2015 sull’economia del Mezzogiorno. Nel 2014 il PIL del Sud è calato dell’1,3%, dimezzando la caduta dell’anno precedente(-2,7%), con un calo superiore di oltre un punto percentuale rispetto al Centro-Nord(-0,2%). Da rilevare che per il settimo anno consecutivo il PIL del Mezzogiorno registra segno negativo, a testimonianza della permanente criticità dell’area.

Il peggior andamento del PIL meridionale nel 2014 è dovuto soprattutto ad una più sfavorevole dinamica della domanda interna, sia per i consumi che per gli investimenti. Dal 2008 al 2014 il PIL del Sud si è ridotto del 13%, circa il doppio del pur importante -7,4% del Centro-Nord. Il divario di PIL pro capite tra Centro-Nord e Sud nel 2014 ha toccato il punto più alto degli ultimi 15 anni, tornando, con il 53,7%, ai livelli del 2000. Nello stesso periodo di riferimento il Mezzogiorno ha registrato una caduta dell’occupazione del 9%, oltre sei volte superiore a quella del Centro-Nord(-1,4%). Dei circa 811 mila posti di lavoro persi in Italia dal 2008 al 2014, ben 576 mila si sono registrati nel Mezzogiorno. Il numero degli occupati del Sud è sceso così a 5,8 milioni, sotto la soglia simbolica dei 6 milioni; il livello più basso almeno dal 1977, anno da cui sono disponibili le serie storiche delle basi di dati.

Il 62% dei cittadini del Mezzogiorno guadagna al massimo il 40% del reddito medio, con punte del 66% in Campania, del 70% in Molise, e addirittura del 72% in Sicilia. Per effetto della crisi la povertà assoluta in Italia negli ultimi anni è più che raddoppiata: nel 2013-2014 si sono superati i 4 milioni. In particolare la povertà assoluta sul totale della popolazione è passata dal 2008 al 2013 dal 2,7% al 5,6% nel Centro-Nord, e dal 5,2% al 10,6% al Sud. In base a elaborazioni e stime Svimez il 90% delle famiglie poverissime, con un reddito inferiore al 60% della linea di rischio della povertà, avrebbero diritto a un sussidio. Ma c’è una inversione di tendenza sul mercato del lavoro: nel secondo trimestre 2015 gli occupati al Sud crescono di 120 mila unità(+2,1%), più che al Centro-Nord(+0,4%). E il PIL risale dopo 7 anni, ma è un timido +0,1%.

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