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18 maggio 2017

Per parlare con Briatore bisogna dire il reddito e la residenza

La pubblicità del Twiga di OtrantoFlavio Briatore è sempre in TV. Nelle ultime settimane il noto imprenditore appare ovunque. Come mai? Deve pubblicizzare il suo (inutile) libro. Questa mattina(18 maggio) Briatore era ospite di Gerardo Greco ad “Agorà”. Il tizio vive all’Estero da 25 anni e viene in Italia a pontificare, manco fosse il nuovo Messia.

“Il turismo di cultura tende ad una fascia bassa e quello ricco è più educato di quello povero”. Questa è la “perla” che disse Briatore per presentare il Twiga di Otranto. Eravamo a settembre 2016. Otto mesi dopo, la Procura di Lecce ha disposto il sequestro del Twiga. L’imprenditore ha commentato: “Non si può lavorare in Italia. Evidentemente la burocrazia conta più di ogni altra cosa. Così non mi interessa”. Il problema di Briatore è il suo passato. Negli anni ‘80 organizzava bische clandestine e gioco d’azzardo, finché la polizia non lo scopre e lui deve fuggire a St Thomas, nelle isole Vergini, con moglie al seguito. Torna in Italia dopo l’amnistia del 1990. Il 10 luglio 2015 viene condannato alla pena di un anno e undici mesi di reclusione venendo lasciato in libertà grazie alla sospensione condizionale della pena. L’imprenditore era accusato, insieme ad altre quattro persone, di reati fiscali legati al noleggio dello yacht Force Blue. Evito di menzionare alcune “porcate” fatte in Formula 1 negli anni ‘90 e 2000. Ma torniamo all’ospitata ad “Agorà”. Il giornalista Ferruccio Sansa(Il Fatto Quotidiano) ha menzionato la condanna in primo grado per la vicenda dello yacht. Non l’avesse mai fatto. Briatore ha prima menzionato tutti i suoi successi in F1, poi ha zittito il cronista con una “perla” fantastica: “Lei dove vive? Che appartamento ha? Quanti metri ha? Quanto guadagna? Lei chi è per permettersi di dire dove uno vive? Loro vorrebbero che tutti fossero degli straccioni”. Abbiamo capito che bisogna dire il reddito e la residenza per parlare con Briatore. Ma ci rendiamo conto? Il bello è che questo tizio viene anche ospitato in una trasmissione della Rai.

Negli anni '80 Flavio Briatore organizzava bische clandestine e gioco d'azzardo, finché la polizia non lo scopre e lui deve fuggire a St Thomas, nelle isole Vergini, con moglie al seguito. Torna in Italia dopo l'amnistia del 1990. Il 10 luglio 2015 viene condannato alla pena di un anno e undici mesi di reclusione venendo lasciato in libertà grazie alla sospensione condizionale della pena. L’imprenditore era accusato, insieme ad altre quattro persone, di reati fiscali legati al noleggio dello yacht Force Blue. Il giornalista Ferruccio Sansa ha menzionato quest'ultima cosa durante la diretta di "Agorà". L'imprenditore non l'ha presa bene. Ascoltate cosa dice.

Pubblicato da Maxso Magazine su Giovedì 18 maggio 2017

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