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4 agosto 2014

40 anni fa la strage dell’Italicus

Strage ItalicusIl 4 agosto 1974 una bomba esplose nella carrozza numero 5 del treno Italicus. 12 i morti e 50 i feriti a bordo dell’espresso Roma-Brennero, ma la strage avrebbe potuto avere conseguenze disastrose se l’ordigno fosse esploso qualche secondo dopo nella galleria dell’Appennino, presso San Benedetto Val di Sambro, come avvenne 10 anni dopo per il Rapido 204.

Aldo Moro si sarebbe dovuto trovare a bordo del treno, in quanto doveva raggiungere la famiglia a Bellamonte, ma lo perse poiché venne raggiunto da alcuni funzionari del Ministero e fatto scendere all’ultimo momento per firmare alcuni documenti. L’attentato viene immediatamente rivendicato dall’organizzazione di estrema destra “Ordine Nero” con un volantino che rappresenta un vero attentato alla democrazia e all’ordine repubblicano. 40 anni dopo, non conosciamo i colpevoli della strage ma è chiara la matrice terroristica di stampo neofascista. La commemorazione è stata contestuale a quella della strage di Bologna, dove migliaia di persone, in piazza, sono tornate a chiedere la verità.

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