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7 ottobre 2014

Isis conquista la Libia e Kobane

La battaglia di Kobane, Isis issa la bandiera neraL’inviato dell’Onu in Libia, Bernardino Leon, è stato un facile profeta: “L’Isis è già qui”. A distanza di un giorno, le sue parole hanno avuto un seguito: le bandiere nere del califfato islamico sventolano a Derna, dove i miliziani di “Ansar al-Sharia” scorrazzano sui loro pick-up inneggiando al leader dell’Isis al-Baghdadi. Lo riferisce la TV panaraba al-Arabiya, che pubblica un video.

Il Consiglio della gioventù di Derna, storica roccaforte dell’estremismo islamico libico, aveva proclamato l’adesione all’Isis. Ma non si ferma l’espansione del califfato islamico: Kobane, la città siriana curda vicina al confine con la Turchia, è ormai sul punto di cadere nelle mani dei membri dell’Isis. Il presidente turco Erdogan ha dichiarato: “Serve un intervento via terra contro l’Isis in Siria e in Iraq”. Paesi arabi e alleati occidentali degli Stati Uniti hanno finora condotto circa il 10% dei raid contro Isis in Iraq e Siria. I jet USA hanno iniziato l’8 agosto 2014 a colpire in Iraq e il 23 settembre 2014 in Siria. In totale hanno effettuato 1.768 bombardamenti mentre i jet degli altri membri della coalizione ne hanno effettuati 195. Oltre agli alleati arabi partecipano aerei da guerra di Francia, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Olanda e Australia. Dal 5 ottobre 2014 gli Stati Uniti hanno cominciato a impiegare gli elicotteri Apache. Di seguito le immagini di propaganda autoprodotte dall’Isis tratto dal programma “Piazza Pulita”.

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