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Bonus TV, arrivano altri 68 milioni

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I bonus TV sono stati prorogati al 2022 . Arrivano altri 68 milioni di euro . Lo prevede il maxi emendamento del governo alla manovra. Vengono stanziati 68 milioni di euro per incentivare i consumatori al cambio TV o decoder non compatibili al nuovo standard DVB-T2 con codifica HEVC Main10 . Il passaggio al nuovo standard avverrà il 1 gennaio 2023 . Tra bonus TV e bonus rottamazione si può avere uno sconto totale di 130 euro .

Dal 23 agosto bonus rottamazione TV

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Graduale riassetto delle frequenze e passaggio definitivo al nuovo standard DVB-T2 con codifica HEVC Main10 a partire dal 1 gennaio 2023 . Dal 23 agosto 2021 scatta il nuovo bonus per la rottamazione delle TV che risulteranno obsolete con l’adozione della nuova tecnologia del digitale terrestre . Il bonus TV prevede lo sconto del 20% fino a un massimo di 100 euro per l’acquisto di un nuovo televisore . Non c’è bisogno del reddito ISEE.

Slitta passaggio allo standard DVB-T2

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Slitta il passaggio allo standard DVB-T2 con codifica HEVC Main10 . La lentezza per il passaggio ai nuovi standard di televisori e decoder da parte dei cittadini hanno spinto il Mise a rinviare lo switch-off . Le vendite non crescono nonostante i bonus messi a disposizione dal governo. Il DVB-T2 con codifica HEVC Main10 è l’evoluzione dell’attuale standard di trasmissione TV digitale terrestre . Perché c’è bisogno di questo upgrade tecnologico ?

Switch-off al DVB-T2 entro il 2022

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L’ Italia ha detto addio al TV analogica per passare alla tecnologia digitale . Il processo, iniziato nel 2008 con la Sardegna, si è concluso nel giugno 2012. L’arrivo del DVB-T non è stato indolore: i cittadini sono stati costretti ad acquistare un decoder o un nuovo TV per ricevere in digitale . Sembrava tutto finito, ma il governo Monti pensò di far ripartire l’economia puntando sullo standard DVB-T2 .

Monti punta sul DVB-T2 per far ripartire l’economia

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Nel 2008 la regione Sardegna è stata la prima a sperimentare la TV digitale . In questi 4 anni quasi tutte le regioni sono passate alla nuova tecnologia . Mancano all’appello Basilica, Calabria, Puglia e Sicilia. Entro giugno 2012 l’ Italia diventerà “ all digital ”. La popolazione è stata costretta ad acquistare un decoder o un nuovo TV per adeguarsi al nuovo standard.

Servizio Pubblico in onda anche su Cielo

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Dopo la pausa per le festività natalizie, il 12 gennaio torna il programma “Servizio Pubblico”. Ci sarà una novità. La trasmissione andrà in onda anche su Cielo, il canale in chiaro di Sky sul digitale terrestre. E’ lo stesso Michele Santoro a dare la notizia. Domani(7 gennaio), il conduttore sarà ospite nel programma “Che Tempo Che Fa”. Dopo sei mesi Santoro “appare” nuovamente su una rete Rai.

Due Odg annullano il Beauty Contest. Le frequenze verranno vendute all’asta

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Il governo ha accolto nell'’Aula della Camera due ordini del giorno analoghi, di IDV e Lega, che lo impegnano ad annullare l’assegnazione gratuita delle frequenze TV. In poche parole salta il “ Beauty Contest ” voluto dall’esecutivo Berlusconi. I due Odg prevedono che il governo indica una successiva asta “a titolo oneroso”. Il documento, essendo stato accolto, non è stato posto ai voti.

Santoro: Un milione per le frequenze TV

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Da un po’ di giorni i media parlano del “Beauty Contest”. Cos’è? E’ la gara di “bellezza” per assegnare le frequenze televisive. Non vincerà chi offre di più, ma l’azienda che si presenta meglio. Tradotto, Rai e Mediaset avranno le frequenze senza versare un euro. L’8 dicembre 2011 Berlusconi ha dichiarato che non si farà un’asta perché non si presenterà nessuno . E’ così?

La Lega molla Berlusconi. Asta per le frequenze

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Ormai è ufficiale. La Lega ha mollato Silvio Berlusconi. Il partito di Umberto Bossi ha presentato gli emendamenti al decreto anti crisi del governo alla commissione bilancio della Camera. Al centro del “pacchetto” c’è la proposta di vendere all’asta le frequenze TV.

Piazza Pulita spiega il Beauty Contest. Cicchitto non risponde

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La manovra Monti non convince. Colpire gli aspiranti pensionati presenti e futuri è stata la cosa più meschina e iniqua che un governo potesse fare. Un carpentiere difficilmente può lavorare fino a 70 anni. Lo stesso vale anche per altri settori. La riforma studiata dalla Fornero fa “sparire” la pensione. La mia e le generazioni future non arriveranno mai al “periodo di riposo”, finiremo direttamente nella tomba. Come ha detto Marco Travaglio, la Fornero è la Madonna di Civitavecchia che piange.

Berlusconi: Gli italiani sono benestanti

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Dopo alcune settimane Silvio Berlusconi è tornato a parlare. L’evento si è verificato a Marsiglia, nel corso del congresso del Partito Popolare Europeo. L’ex presidente del Consiglio ha dichiarato “La crisi? L’Italia ce la farà, perché se sommiamo il nostro debito pubblico alla finanza privata siamo il secondo Paese più solido d’Europa, secondo solo alla Germania. Siamo di fronte ad uno Stato indebitato e a cittadini, invece, benestanti”.

Piazza Affari chiude in leggero calo. Spread a 442 punti base

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La Borsa di Milano torna a perdere dopo alcuni giorni con il segno più. L’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,16% a 15.244 punti, mentre il Ftse All Share ha perso lo 0,22% a quota 15.990. In discesa lo spread Btp-Bund a 445 punti base, con il rendimento del Bond decennale italiano sceso al 6,68%, vale a dire sotto la soglia critica del 7%. Lo spread tra Francia a Germania si è ridotto sotto i 100 punti(92,2) e la forbice con i Bonos spagnoli a 351 punti.

Sky si ritira dalla gara per il digitale terrestre

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Sky Italia si ritira dalla gara per l’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre. L’emittente spiega che i tempi lunghi della procedura non consentono una pianificazione dell’investimento e che le regole discutibili del bando favoriscono operatori già attivi sul mercato(Rai e Mediaset), non contribuendo alla concorrenza del settore.

La Corte Europea respinge il ricorso di Mediaset. Gli incentivi per i decoder erano aiuti di Stato

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La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha respinto il ricorso presentato da Mediaset. I contributi italiani¹ per l’acquisto dei decoder digitali terrestri erogati nel 2004 e nel 2005 costituiscono aiuti di Stato e le emittenti radiotelevisive che ne hanno beneficiato indirettamente sono tenute a rimborsarli. Dopo la sentenza per la vicenda del “Lodo Mondadori” , questa è un’altra “mazzata” per Silvio Berlusconi.

Nel 2012 l’Italia sarà completamente digitale

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Tra poco meno di un anno l’Italia dirà addio alla TV analogica. La nostra nazione sarà completamente digitale con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza posta dell’Unione Europea. L’ultimo switch off avverrà nel primo semestre del 2012, seguendo un nuovo calendario presentato negli scorsi mesi dal Comitato Nazionale Italia Digitale.

Veltroni: Canone Rai in bolletta elettrica

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Dopo un po' di tempo torna a parlare Walter Veltroni. L’ex segretario del Partito Democratico ha rilasciato una lunga intervista a Gianni Minoli per il programma “La Storia Siamo Noi”.

Istat: L'Italia è indietro su internet e banda larga

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Nel febbraio 2010 l’Istat ha condotto un’indagine multiscopo per rilevare i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiano delle famiglie. L’indagine “Aspetti della vita quotidiana” focalizza l’attenzione sulla disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie, il loro utilizzo da parte degli individui, le attività svolte con Internet, il web come strumento per comunicare, l’e-commerce e la sicurezza informatica. I risultati sono controversi.

E’ arrivata Virgin Radio TV

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Oggi(26 novembre), si è concluso il passaggio al digitale terreste di Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte orientale. Facendo un aggiornamento dei canali, gli spettatori troveranno un nuovo canale gratuito.

Il Nord Italia sta per passare al digitale terrestre

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Dopo Sardegna, Val d’Aosta, Piemonte occidente, Trentino, Alto Adige, Lazio e Campania, altre regioni si apprestano a passare al digitale terreste. In un primo momento il passaggio completo al DTT di Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte orientale era previsto per giugno 2010. Le autorità però decisero di rimandare lo switch off a causa della concomitanza dei mondiali di calcio in Sudafrica.

Berlusconi regala le frequenze a Mediaset

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Lo scorso 8 luglio nel post “ Perché l’Italia non vende le frequenze? ” scrivevo che Berlusconi avrebbe fatto di tutto per salvaguardare gli interessi di Mediaset. Il 23 agosto scorso, mentre la maggior parte degli italiani era ancora in vacanza, il presidente del Consiglio(nelle “vesti” di Ministro ad interim per lo sviluppo economico) ha autorizzato Mediaset(cioè una sua azienda) ad occupare uno dei 5 multiplex del digitale terrestre destinato ad essere messo all’asta.