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28 gennaio 2017

Cgia: Debiti PA verso imprese a 65 miliardi

Debiti PA verso imprese a 65 miliardiLe aziende private vanterebbero crediti per 65 miliardi di euro per forniture, manutenzioni o lavori fatturati alla Pubblica Amministrazione. Sono dati rilevati dalla Cgia di Mestre dalla Banca d’Italia.

Degli oltre 65 miliardi, 31 sarebbero importi non ancora liquidati perché dalla data di emissione della fattura non sono ancora trascorsi i 30-60 giorni previsti e 34 sarebbero da imputare a ritardi nei pagamenti. Queste cifre sono però riferite al 2015 e molto probabilmente sono sottodimensionate. In realtà l’ammontare del debito commerciale della P.A. nei confronti dei fornitori rimane un’incognita. Nel confronto internazionale la nostra Pubblica Amministrazione presenta un livello di debiti commerciali nettamente superiore. Dai dati forniti dall’Eurostat lo stock di debiti commerciali al 31 dicembre 2015 era in Italia di 48,9 miliardi di euro, pari al 3% del PIL. In Spagna, invece, lo stock ammontava a 14,5 miliardi(1,3% del PIL), in Germania a 37,4 miliardi(1,2% di PIL) e in Francia a 26,4 miliardi(1,2% di PIL). Accentuatosi durante la crisi economica, il fenomeno dei debiti della Pubblica Amministrazione si è ridotto negli ultimi anni.

Nel biennio 2013-14 sono stati stanziati 56,2 miliardi di euro. Agli enti debitori sono stati messi a disposizione 44,6 miliardi di euro(pari al 79%) visto che alcuni non ne hanno fatto richiesta. Paolo Zabeo, coordinatore della Cgia, ha dichiarato: “L’ultimo aggiornamento disponibile(fermo ancora al 20 luglio 2015) evidenzia che i pagamenti hanno toccato quota 38,6 miliardi di euro, pari a quasi l’86% delle risorse messe a disposizione. Ma nonostante i fornitori abbiano l’obbligo dall’inizio di aprile del 2015 di emettere alla P.A. le fatture in via informatica, lo Stato non ha ancora una mappatura certa dei debiti a cui deve fare fronte”. Nel 2014 i debiti della Pubblica Amministrazione divennero un tormentone per “colpa” di Matteo Renzi. L’ex premier promise di saldare tutto il debito della P.A. entro il 21 settembre 2014. Peccato che le aziende dovevano certificare il credito sul sito del governo e andare in banca per avere i soldi. Un rompicapo difficile da spiegare.

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