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6 gennaio 2017

Rischio demenza aumenta con smog

Vivere vicino a strade e autostrade aumenta rischio demenzaChi vive vicino a strade trafficate ha un rischio maggiore di sviluppare demenza a causa dell’inquinamento. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista “Lancet”, secondo cui chi sta a meno di 50 metri da vie ad alto scorrimento ha un rischio del 7% maggiore rispetto a chi vive a più di 300.

L’Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile(oltre i 65 anni, ma può manifestarsi anche in epoca precedente). Nel 2006 vi erano 26,6 milioni di malati in tutto il mondo e si stima che ne sarà affetta 1 persona su 85 a livello mondiale entro il 2050. Ray Copes, uno degli autori dello studio, ha dichiarato: “Gli inquinanti entrano nel flusso sanguigno e provocano infiammazioni legate a problemi cardiovascolari e a diabete”. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 6,5 milioni di residenti tra i 20 e gli 85 anni, trovando oltre 243 mila casi tra il 2001 e il 2012. La vicinanza alle strade è stata stabilita attraverso il codice di avviamento postale. Il rischio è risultato più alto del 4% per chi vive tra 50 e 100 metri dalle strade trafficate e del 2% tra 100 e 200, per poi annullarsi. Lo studio non ha invece rilevato relazioni con Parkinson e sclerosi multipla.

La ricerca conferma che lo smog legato al traffico è tra le cause di diversi problemi di salute, a partire da quelli respiratori. Ogni anno, afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS), tre milioni di persone muoiono per cause correlate all’inquinamento outdoor, mentre secondo una stima del 2014 il 92% della popolazione mondiale vive in zone che non soddisfano le linee guida dell’organizzazione. Due ricerche pubblicate nel 2013 su “Lancet” hanno correlato l’esposizione agli inquinanti rispettivamente ai tumori del polmone e allo scompenso cardiaco. Nel primo caso si è visto che un aumento di 10 microgrammi delle polveri sottili è legato a un rischio maggiore del 22% di tumore, mentre nel secondo sono stati registrati aumenti di ricoveri e mortalità legati ai picchi di diversi inquinanti.

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