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5 settembre 2014

Napoli: Fugge a alt carabinieri, ucciso 17enne

Il 17enne ucciso dai carabinieriNotte di tensione e proteste a Napoli, dopo la morte di un 17enne colpito dallo sparo di un carabiniere che lo inseguiva, nel quartiere Traiano a Napoli. Il giovane e due amici erano su uno scooter senza casco e hanno ignorato l’alt dei militari. La loro fuga è finita dopo l’urto contro la gazzella dei carabinieri.

Subito dopo la caduta uno dei tre è riuscito a darsi alla fuga a piedi facendo perdere le tracce. Si tratterebbe di un latitante, evaso a febbraio 2014 dagli arresti domiciliari a cui era detenuto per reati contro il patrimonio. Uno dei militari, che stava procedendo a bloccare e a mettere in sicurezza gli altri due, ha accidentalmente esploso un colpo con la pistola d’ordinanza che ha raggiunto mortalmente il 17enne Davide Bifolco. Il ragazzo è morto poco dopo il ricovero all’ospedale San Paolo. Alla notizia sono scattate le proteste e due auto della Polizia sono state devastate. Arrestato l’altro ragazzo, Salvatore Triunfo, 18 anni, con precedenti per furto e danneggiamento.

“Davide non si è fermato all’alt dei militari perché guidava uno scooter non suo, non era assicurato e non aveva il patentino. La mia famiglia non ha soldi”. E’ quello che ha dichiarato il fratello della vittima. Quindi tutti quelli che non hanno soldi possono andare in giro senza patente, senza assicurazione e con un mezzo non proprio? Ma di cosa parliamo? Il perbenismo ipocrita non porta da nessuna parte. Il carabiniere che ha sparato è indagato per omicidio colposo. Il militare, un 22enne in servizio alla Radiomobile, è stato già interrogato dalla pm Manuela Persico, titolare dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso. Di seguito il commento del sindaco Luigi De Magistris sulla tragedia.

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