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4 novembre 2014

Una Rom prende a schiaffi una leghista

Una Rom prende a schiaffi una leghistaImmaginate che una persona qualunque prenda a schiaffi Matteo Renzi o un qualunque renziano. Cosa accadrebbe? Un putiferio. Tutti uniti contro l’uomo violento. Ma se il gesto viene fatto da una Rom cambia tutto, perché il colpevole diventa l’aggredito. Come mai?

Ma andiamo con ordine. Una delegazione leghista ha visitato il campo Rom di via Erbosa a Bologna. Tra di loro c’era anche il candidato alla presidenza della Regione Alan Fabbri e  la consigliera comunale Lucia Borgonzoni. Quest’ultima ha ricevuto un bel ceffone da una donna Rom. Un operatore riprende la scena. A pubblicare il video su Facebook è il segretario della Lega Nord Matteo Salvini che scrive: “Siamo stati aggrediti al campo nomadi. A questa gente che aggredisce e insulta i leghisti la sinistra emiliana(a spese di tutti gli italiani) offre gratis acqua, luce e gas! Altro che integrazione! Un voto alla Lega è un voto per chiudere e sgomberare tutti i campi Rom”.

La Borgonzoni, dopo aver sporto denuncia nei confronti della donna che l’ha aggredita, avanzerà la richiesta di chiusura del campo al Comune di Bologna. Stefano Bonaccini, candidato del PD alla Regione, ha commentato: “Ormai la deriva che hanno preso Salvini e Fabbri. Per raccattare qualche voto in più, è da estrema destra. Ci riflettano gli elettori moderati”. In pratica, il nulla parlante. Non me ne frega nulla dei leghisti, ma i campi Rom sono una bomba ecologica dove pullula l’illegalità. L’aggressione ad uno “estraneo” non è una novità, lo sa bene Luca Abete. Nel maggio del 2013, l’inviato di “Striscia La Notizia” fu preso a sassate da alcuni Rom.

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