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Il piano per stop al termovalorizzatore di Acerra

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A settembre chiuderà il termovalorizzatore di Acerra per manutenzione . L’impianto non brucerà rifiuti per 35 giorni. Un problema risaputo, visto che è almeno un anno che si parla di questo stop programmato. Nonostante ciò, i governanti non hanno ancora realizzato delle aree per stoccare provvisoriamente i rifiuti . A meno di una settimana dalla chiusura della prima linea del termovalorizzatore di Acerra (le altre due saranno spente nei giorni successivi) è stato finalmente stilato un piano per affrontare l’ emergenza in Campania .

Acerra: Cassa integrata Fiat si suicida

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Dramma della solitudine ad Acerra , in provincia di Napoli: una donna di 47 anni si è uccisa nella propria abitazione martedì scorso(20 maggio). Il cadavere è stato trovato solo ieri sera , dopo l’allarme dato da alcuni vicini, preoccupati a causa dei cattivi odori che provenivano dall’appartamento.

Acerra: Ecoballe in fiamme

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Nuovo scempio ambientale a Napoli. Ieri(20 marzo) verso le 20 è scoppiato un incendio nel deposito di ecoballe della piazzola 2 del Pantano. Il sito si trova a pochi passi dal termovalorizzatore di Acerra. Ad innescare la scintilla probabilmente un dispositivo a tempo collocato attraverso un foro sotto il telone protettivo in due punti, uno verso nord e uno verso ovest.

La Regione Campania compra il termovalorizzatore di Acerra

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L’Unione Europea non ha dato ancora l’ok al piano rifiuti presentato nei giorni scorsi. Isaak Valero Ladron, portavoce della Commissione, ha dichiarato “Non è corretto dire che c’è il nostro ok sul piano rifiuti: non abbiamo approvato nulla, stiamo ancora analizzando il testo”. Per la cronaca, il piano della Regione prevede discariche, altri tre inceneritori(Napoli Est, Giugliano e Salerno) e raccolta differenziata al 50% entro la fine di quest’anno.

Caldoro vuole acquistare il termovalorizzatore di Acerra con i fondi FAS

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Nelle ultime ore è ripresa la raccolta dei rifiuti per le strade di Napoli. Ieri(20 luglio), secondo quanto si apprende dall'ufficio flussi della Regione Campania, sono state smaltite ben 1.450 tonnellate di spazzatura provenienti da Napoli, ripartite tra i vari impianti. Nonostante ciò, in città rimangono ancora 1.800 tonnellate di rifiuti. Continuano a registrarsi disagi in periferia, soprattutto nella parte di Scampia in cui non viene fatta la raccolta differenziata “porta a porta”.

La A2A da i numeri sul termovalorizzatore di Acerra

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Negli ultimi giorni il Comune di Napoli ha fatto grossi sforzi per rimuovere la munnezza dalle strade. Nonostante ciò, sono ancora 1.250 le tonnellate di rifiuti in giacenza. Nei prossimi giorni potrebbero nuovamente aumentare. Il motivo? Gli impianti stir sono chiusi il sabato pomeriggio e la domenica.

Napolitano: Urge impegno del governo sul problema rifiuti di Napoli

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L’emergenza rifiuti di Napoli potrebbe “salvare” nuovamente Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha vinto le elezioni del 2008 proprio grazie ai sacchetti della spazzatura sparsi per le strade. Bastò quello per dimostrare alla nazione l’incapacità del governo Prodi.

La peste e l'emergenza rifiuti in Campania

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La crisi dei rifiuti in Campania è iniziata nel 1994, si caratterizza per lo stato di emergenza relativo allo smaltimento ordinario dei rifiuti solidi urbani. Il commissariamento dura fino al 31 dicembre 2009.

Berlusconi: Napoli sarà pulita entro tre giorni

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La settimana scorsa, Silvio Berlusconi aveva detto che entro 10 giorni sarebbe stato risolto il problema “munnezza” . Oggi(28 ottobre), il premier è venuto a Napoli per fare il punto sull’emergenza rifiuti.

Domani il premier sarà ad Acerra

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Per la serie “stevm scarz a munnezz”, domani(28 ottobre) Silvio Berlusconi tornerà a Napoli per raccontare le solite frottole. Una nota rilasciata da Palazzo Chigi annuncia che il Presidente del Consiglio andrà al termovalorizzatore di Acerra per una riunione con il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, e il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

Caos rifiuti: Scende in campo Caldoro

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L’emergenza rifiuti è diventato nuovamente un tema di attualità a Napoli. La città è invasa dai rifiuti per colpa dell’inefficienza della politica. Dopo l’emergenza del 2008, la maggior parte della gente(influenzata dalle parole di Silvio Berlusconi) pensava che il problema rifiuti fosse definitivamente risolto. Purtroppo non è così. Vi spiego il motivo. La politica attuata dal governo e enti locali prevedeva discariche e qualche inceneritore per far “magnare” i soliti noti.

Il termovalorizzatore di Acerra è da sequestrare

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Il 26 marzo del 2009 Silvio Berlusconi e Antonio Bassolino inauguravano il termovalorizzatore di Acerra . I due fecero delle dichiarazione a dir poco scandalose. Il tipo venuto da Arcore disse che il termovalorizzatore inquinava meno di 4 auto di media cilindrata. Invece, l’afragolese tirò fuori la storia che il “coso” di Acerra inquinasse meno di un passaggio a livello.

La Procura apre un’inchiesta sul termovalorizzatore di Acerra

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Domenica scorsa(3 ottobre), durante la Festa del PDL Silvio Berlusconi aveva dichiarato che il responsabile della nuova emergenza rifiuti di Napoli era il sindaco Rosa Russo Iervolino(video). Il presidente del Consiglio aveva aggiunto “Il termovalorizzatore di Acerra funziona benissimo. Gestito tra l’altro da una nostra azienda(la A2A) che è di proprietà del comune di Brescia e del comune di Milano. Senza alcuna polluzione”.

Il termovalorizzatore di Acerra non è sicuro?

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Mercoledì scorso(28 settembre), il termovalorizzatore di Acerra è stato completamente fermo per quasi 24 ore. La linea 1, unica linea funzionante, si era bloccata nel pomeriggio. Nonostante ciò, la “mitica” Grazia Graziadei non è tornata ad Acerra per parlarci dell’ennesimo problema all’inceneritore. Questa è l’informazione targata Tg1.

Si è bloccata anche la prima linea del termovalorizzatore di Acerra

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Nonostante il “messaggio pubblicitario” andato in onda nel Tg1 , il termovalorizzatore di Acerra continua a destare preoccupazioni. Oggi(28 settembre), alle ore 18.21 il sito dell’Ansa ha riportato una notizia “sorprendente” che riguarda il funzionamento dell’impianto. Nelle prime ore del pomeriggio si è bloccata anche la prima linea di combustione del termovalorizzatore di Acerra.

Tg1: Così funziona il termovalorizzatore di Acerra

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Da alcuni giorni, Napoli è di nuovo invasa dai rifiuti . Nonostante, il problema sia stato solo “tamponato”(facendo qualche buco in campagna) e non risolto definitivamente, i politicanti del centro-destra vanno ancora in giro a dire di aver risolto il problema rifiuti a Napoli.

Ricompare la munnezza a Napoli

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Il duo “B”, Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso, ha più volte detto che l’emergenza rifiuti napoletana è solo un brutto ricordo. Purtroppo, non è così. Nel marzo scorso, ci fu la prima avvisaglia. Uno sciopero di pochi giorni dei lavoratori del consorzio unico di bacino mandò in tilt la raccolta in città.  A distanza di alcuni mesi, Napoli è nuovamente invasa dai rifiuti.

Emergenza sanitaria in Campania

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Ieri(20 settembre) si è scoperto che l’Italia ha l’aria più irrespirabile d’Europa. Nella “speciale” classifica(aggiornata al 2008) della “peggior aria” ci sono ben 17 città italiane nei primi 30 posti. Napoli è la città più inquinata d’Europa per quanto riguarda il biossido di azoto. Questo gas ha la proprietà di rendere acido il terreno e di far degradare velocemente i monumenti storici. Ma per i napoletani va tutto bene. Basta leggere alcuni commenti presenti nell’articolo pubblicato su “Il Mattino” per capire come sia sottovalutato il problema ambientale.

La raccolta delle verdure intorno al termovalorizzatore di Acerra

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Oggi(16 luglio), sulla versione online de “Il Corriere Del Mezzogiorno” è comparso un reportage fotografico di Gennaro Manzo. Questa volta le foto non sono state fatte alle cose meravigliose della natura o a qualche bella modella. L’oggetto ispiratore è il termovalorizzatore di Acerra.

Tra pochi mesi Napoli sarà di nuovo sommersa dai rifiuti

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Il Natale 2007 è stato uno dei più brutti per Napoli. La città era in piena emergenza rifiuti. Le strade erano impercorribili per colpa della gran quantità di sacchetti della spazzatura sparsi un po' ovunque. All’inizio del 2008 scoppiò una vera e propria rivolta a Pianura, perché una “mente” folle voleva riaprire la vecchia discarica. Questo “casino” andò avanti per un paio di mesi, finché non intervenne l’illusionista Silvio Berlusconi con il “fido” Guido Bertolaso.