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7 aprile 2016

La democrazia del gruppo Cittadinanza attiva in difesa di Napoli

Cittadinanza attiva in difesa di NapoliC’è un gruppo su Facebook che si chiama “Cittadinanza attiva in difesa di Napoli”. Si tratta di un’associazione apartitica, senza carattere politico e senza scopo di lucro, questo almeno sulla carta. Il motivo? Da alcune settimane il gruppo è diventato uno spalatore di fango nei confronti del sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Chiariamo subito che l’ex magistrato ha lavorato male in questi cinque anni a Palazzo San Giacomo e non spetta a me difenderlo. Il problema è che quel gruppo sta tirando la volata a Valeria Valente(vincitrice delle discusse primarie del Partito Democratico) e allo scugnizzo della Duchesca Gianni Lettieri. Ho notato che vengono rimossi tutti i post che parlano dei due candidati, mentre rimangono in bella mostra quelli che denigrano De Magistris anche quando il sindaco non c’entra. Un esempio? Gli articoli che parlano del pessimo servizio della Cumana o di cronaca nera. Siamo arrivati al punto che è colpa di De Magistris se la città di Napoli è nelle ultime posizioni per vivibilità. Sappiamo benissimo che non è così, che il problema è anche l’incività e l’ignoranza di alcune persone. Ma andiamo avanti.

La principale battaglia di “Cittadinanza attiva in difesa di Napoli” è quella di far occupare nuovamente il lungomare dalle automobili. Vi sembra normale? Le priorità sono altre per quanto mi riguarda. A Napoli c’è una scarsa manutenzione delle strade, un pessimo trasporto pubblico, una raccolta differenziata rimasta ferma e il problema irrisolto dei roghi tossici. Quelli di “Cittadinanza attiva in difesa di Napoli” invece pensano a riaprire la strada sul lungomare per sfrecciare a folle velocità con una moto o un auto. Ma questo non è nulla rispetto a quello che è accaduto ieri(6 aprile). Il gruppo considera il Matteo Renzi come il salvatore di Bagnoli e chiunque osa sputtanare il premier fuffatore viene bannato senza diritto di replica. Più che “Cittadinanza attiva in difesa di Napoli” si dovrebbe chiamare “Cittadinanza attiva per sputtanare De Magistris”.

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